‘No vax’, pugno duro dell’Asl: arriva la sospensione per 13 dipendenti tra medici e infermieri

‘No vax’, pugno duro dell’Asl: arriva la sospensione per 13 dipendenti tra medici e infermieri

Sono 72 al momento gli operatori sanitari sospesi in Campania per non aver effettuato il vaccino


CAMPANIA – Sospesi dal servizio e senza stipendio. E’ la decisione che le Asl campane hanno preso nei confronti di altri 13 dipendenti che, professandosi ‘No vax’, hanno deciso di non vaccinarsi contro il Covid. Il provvedimento è scattato in quanto il comportamento, così come previsto dalle norme ministeriali, risulta essere una contravvenzione alle normative anti-contagio nazionali per il personale sanitario. Nello specifico si tratta di 11 dipendenti dell’Asl Napoli 3 Sud (due medici, quattro infermieri, due sociologi e tre amministrativi) e di due dipendenti dell’Asl di Avellino.

Si aggiungono ai 59 dipendenti dell’Asl Napoli 1 Centro già sospesi due giorni fa perché si erano rifiutati di ricevere anche solo la prima dose di vaccino senza riuscire ad addurre validi motivi nonostante l’ammonizione dell’azienda sanitaria. In queste ore, all’Ospedale Moscati di Avellino, è al vaglio la posizione di altri due infermieri e altrettanti operatori socio-sanitari.

La procedura, va ricordato, prevede un avviso da parte dell’azienda nei confronti dei dipendenti non ancora vaccinati: quest’ultimi avranno 5 giorni di tempo per addurre valide motivazioni o incorreranno nella sanzione della sospensione fino a vaccinazione avvenuta.