Obbligo Green Pass sui mezzi, la protesta dei no-vax a Napoli si rivela un flop

Obbligo Green Pass sui mezzi, la protesta dei no-vax a Napoli si rivela un flop

La scarsa adesione, probabilmente, è da ricercare nelle azioni illegali compiute negli ultimi giorni dal gruppo più radicale di attivisti


NAPOLI – Era stata programmata per ieri, 1 settembre, giorno in cui è entrato in vigore l’obbligo del possesso del Green Pass su alcune categorie di mezzi pubblici, la maxi manifestazione dei no-vax e dei no-pass. Le immagini mostrano una scarsa partecipazione davanti la stazione Garibaldi, con appena due persone. O poco più. C’erano tanti giornalisti e sul piazzale antistante la stazione ferroviaria di piazza Garibaldi sono passati più venditori di calzini che aderenti al popolo no-pass.

Molto probabilmente la scarsa adesione è da ricercare nelle azioni illegali compiute negli ultimi giorni dal gruppo più radicale di attivisti come insulti a politici, diffusione di numeri di cellulare di medici virologi e infettivologi, annunci di occupazioni delle sedi della Rai, che hanno fatto fare il ‘salto di qualità’ alla protesta, finita sotto la lente della Digos in tutte le principali città italiane. La tolleranza da parte delle forze dell’ordine si è esaurita, adesso. E così la paura di conseguenze dal punto di vista penale deve aver placato gli animi dei no-vax.