Oggi 9 settembre, Giornata mondiale della sindrome feto-alcolica. Parola d’ordine: zero alcol in gravidanza

Oggi 9 settembre, Giornata mondiale della sindrome feto-alcolica. Parola d’ordine: zero alcol in gravidanza

Tra le donne che bevono quantità rilevanti di alcol in gravidanza, una percentuale compresa tra il 4 e il 40 per cento partorisce bambini affetti da danni correlati di vario grado


Hai mai sentito parlare di FAS e patologie correlate? La FAS sta per sindrome feto-alcolica e delle patologie correlate (FASD). Si stima che, anche se non ci sono dati certi, l’incidenza di FAS è pari a 1.2 su 1.000 nati vivi e circa otto neonati su 100 sono esposti all’assunzione di alcol durante la vita intrauterina.

Si ritiene che tra le donne che bevono quantità rilevanti di alcol in gravidanza, una percentuale compresa tra il 4 e il 40 per cento partorisca bambini affetti da danni alcol correlati di vario grado. Il dato preoccupante secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è che nell’Unione Europea l’82 per cento delle donne beve alcolici (numero fortemente in aumento). E, siccome quasi la metà delle gravidanze non sono programmate (il 42%), il rischio di consumo di alcol durante le prime fasi della gestazione è altissimo.

Infatti, il feto non può metabolizzare l’alcol, perché privo degli enzimi adatti a questo compito. Di conseguenza l’alcol e i suoi metaboliti si accumulano nel suo sistema nervoso e in altri organi danneggiandoli.

In virtù di ciò, il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e la Società Italiana di Alcologia, hanno dichiarato il 9 settembre Giornata mondiale di sensibilizzazione sulla Sindrome feto-alcolica e i disturbi correlati

L’ Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanitàha prodotto un decalogo per sensibilizzare le donne in gravidanza:

-consumare bevande alcoliche in gravidanza aumenta il rischio di danni alla salute del bambino

-durante la gravidanza non esistono quantità di alcol che possano essere considerate sicure o prive di rischio per il feto

-il consumo di qualunque bevanda alcolica in gravidanza nuoce al feto senza differenze di tipo o gradazione

-l’alcol è una sostanza tossica in grado di passare la placenta e raggiungere il feto alle stesse concentrazioni di quelle della madre

-il feto non ha la capacità di metabolizzare l’alcol che quindi nuoce direttamente alle cellule cerebrali e ai tessuti degli organi in formazione

-l’alcol nuoce al feto soprattutto durante le prime settimane e nell’ultimo trimestre di gravidanza

-se si pianifica una gravidanza, è opportuno non bere alcolici. E si è già in gravidanza, è meglio interromperne l’assunzione sino alla nascita. I danni causati nel bambino dall’esposizione prenatale dall’alcol sono irreversibili e non curabili

-è opportuno non consumare bevande alcoliche anche durante l’allattamento

Smettere di bere è il primo atto d’amore verso i nostri cuccioli

Giovanna RiccardiDOTT.SSA GIOVANNA RICCARDI

Farmacista, Biologa, Nutrizionista

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