Per entrare in chiesa non serve il Green Pass: “Non è necessario perché ci sono già regole ferree”

Per entrare in chiesa non serve il Green Pass: “Non è necessario perché ci sono già regole ferree”

“Si continua a rispettare il Protocollo: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace, acquasantiere vuote”, ha detto il presidente della Cei


NAZIONALE – Le indicazioni valide finora per le chiese restano in vigore senza alcuna modifica, almeno per il momento anche se un confronto sembra proseguire sul tema. A confermarlo è il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti. Viene quindi ribadito che non c’è bisogno di mostrare il green pass per partecipare alle funzioni religiose.

Il presidente della Conferenza episcopale italiana spiega: “La certificazione verde non è richiesta per partecipare alle celebrazioni. Si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo Cei-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote”

Intanto a Timeline, su SKYTG24, il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri ha dichiarato: “Perché il green pass in chiesa non è necessario? Perchè ci sono già delle regole ferree che risalgono a un protocollo del maggio 2020. Se si tolgono quelle regole allora si inserisce il green pass ma se vengono mantenute allora non serve. Probabilmente sono meglio le restrizioni già in vigore rispetto al green pass”