Sacerdote arrestato per spaccio di droga, Don Francesco Spagnesi è sieropositivo: indagato per lesioni gravissime

Sacerdote arrestato per spaccio di droga, Don Francesco Spagnesi è sieropositivo: indagato per lesioni gravissime

Il religioso, insieme al compagno, è accusato di appropriazione indebita, traffico di droga internazionale e tentate lesioni


PRATO – Don Francesco Spagnesi, il sacerdote arrestato una settimana fa a Prato per droga e appropriazione indebita è ora indagato anche per lesioni gravissime. Il religioso era stato coinvolto in un’indagine della polizia su feste a base di cocaina e di Gbl, la cosiddetta ‘droga dello stupro’, in seguito all’arresto del compagno. L’ipotesi di reato è stata formulata dalla Procura in relazione alla sieropositività del parroco: si ritiene infatti che l’uomo non avesse fatto menzione della sua condizione con alcuni partner dei festini che avrebbe organizzato insieme al compagno.

Quest’ultimo, agli arresti domiciliari dopo l’inchiesta sulla droga che ha coinvolto anche Spagnesi, potrebbe essere la prima parte lesa. Ai festini da loro organizzati infatti, avrebbero preso parte dalle 20 alle 30 persone, due delle quali hanno già dichiarato di essere risultati sieropositivi , il sacerdote avrebbe dichiarato di aver avuto solo rapporti protetti ma al momento 15 persone avrebbero già smentito. Perché si realizzi una condotta penalmente rilevante, secondo la giurisprudenza, è necessario che la persona positiva all’Hiv sia consapevole del proprio stato, avendo ricevuto una diagnosi di sieropositività, e di fatto Spagnesi era consapevole della sua condizione già da molti anni.