Si schiantò in scooter per sfuggire ai rapinatori: vandalizzata la stele in memoria di Paolino Avella

Si schiantò in scooter per sfuggire ai rapinatori: vandalizzata la stele in memoria di Paolino Avella

La denuncia del ‘Coordinamento campano familiari vittime innocenti della criminalità’: “Qualcuno vuole cancellare il suo ricordo”


SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – Domenica scorsa, e per l’ennesima volta, la stele in memoria di Paolino Avella, giovane vittima innocente della criminalità, è stata vandalizzata. La denuncia arriva dal ‘Coordinamento campano familiari vittime innocenti della criminalità’.

“Lo splendido oleandro che cresceva accanto alla stele – scrivono – è stato completamente tagliato. Per la seconda volta.  Avevano anche tentato di strappare dall’albero la sciarpa del Napoli, la sciarpa di Paolino, che Luciana Esposito, amica di sempre di Paolino, ha provveduto a stringere ancora più forte, intorno a quel tronco, contro il quale si è schiantata la vita di Paolino, mentre cercava di sottrarsi ai malviventi che tentarono di rubargli lo scooter, pochi giorni prima di compiere 18 anni.

“A qualcuno – proseguono – proprio non piace l’idea che a San Sebastiano al Vesuvio ci sia quell’angolo dedicato ad una vittima innocente della criminalità.  A qualcuno proprio non piace l’idea che dal ricordo e dal sacrificio di Paolino germoglino dei fiori. Qualcuno vuole che la storia di Paolino sia dimenticata per non fare i conti con quella forma di violenza che continua ancora oggi a rendere tutt’altro che serena e spensierata la quotidianità dei giovani che vivono all’ombra del Vesuvio. Qualcuno ha tentato di soffocare la voce di Paolino. Adesso tocca a noi, a tutti noi, fare in modo che Paolino continui a cantare.