Sparatoria all’Università in Russia, ragazzi fuggono dalle finestre. Il killer: “Queste azioni sono per me stesso”

Sparatoria all’Università in Russia, ragazzi fuggono dalle finestre. Il killer: “Queste azioni sono per me stesso”

Secondo le informazioni preliminari diffuse dalle forze dell’ordine ci sarebbero 8 morti e almeno 10 persone ferite


RUSSIA – Terrore, ansia e morte in Russia, dove questa mattina, intorno alle ore 11 (ora locale) una persona ha fatto irruzione e aperto il fuoco in uno degli edifici dell’Università Statale di Perm. Lo riporta la Tass, secondo le informazioni preliminari diffuse dalle forze dell’ordine ci sarebbero 8 morti e almeno 10 persone ferite, il killer sarebbe stato fermato, ma avendo opposto molta resistenza, è stato ferito ma non ucciso, come era invece stato affermato in precedenza da fonti ufficiali.

Sul posto sarebbero accorse 9 ambulanze, alcuni studenti e professori si sarebbero barricati all’interno delle aule, in alcuni video diffusi si vedono altri ragazzi saltare dalle finestre del primo piano dell’ateneo per cercare di darsi alla fuga, altre immagini invece mostrano alcune delle persone colpite in una pozza di sangue.

Ma chi è il killer? Alcuni media locali riferiscono che si tratterebbe di un ragazzo di 18 anni, che le forze dell’ordine russe, grazie al canale  Telegram Bazn considerato vicino alle agenzie di sicurezza, hanno identificato come Timur Bekmansurov, studente anche lui della stessa Università. Il ragazzo ha anche lasciato un post sui social nei quali annunciava la sparatoria, lo riporta il sito locale 59.ru. : “Non è un attacco terroristico. Non sono membro di un’organizzazione estremista, sono laico e apolitico. Nessuno sa cosa sto per fare, queste azioni sono per me stesso”, nello stesso poi avrebbe spiegato di star risparmiando soldi da tempo per poter acquistare le armi da fuoco. Il presunto autore, ha affermato di essere “traboccante d’odio” e di voler far pagare al mondo intero la sua solitudine e la sua inadeguatezza.