Tragedia del Mottarone, spunta un altro testimone: nuovi dubbi sul funzionamento dell’impianto

Tragedia del Mottarone, spunta un altro testimone: nuovi dubbi sul funzionamento dell’impianto

Intanto per il prossimo 11 ottobre programmate le operazioni di rimozione della cabina precipitata


ITALIA – Mentre sono in programma le operazioni di rimozione della cabina della funivia, spunta un nuovo testimone sulla tragedia. Sono queste le novità relative alla tragedia del Mottarone dove il 23 maggio scorso una cabina della funivia precipitò improvvisamente causando la morte di 14 persone.

Unico superstite, il piccolo Eitan, 5 anni, oggi al centro di una disputa ‘familiare’ tra Italia e Israele. Le operazioni di rimozione prenderanno il via l’11 ottobre con un elicottero dei vigili del fuoco: l’intervento è stato deciso in tribunale a Verbania a margine di una riunione con i consulenti delle parti in causa.

Per consentire ai vigili del fuoco di sollevare la cabina e rimuoverla definitivamente per ulteriori indagini, saranno tagliati un centinaio di alberi, operazione necessaria per consentire all’elicottero di operare in sicurezza.

Intanto, come detto, spunta un nuovo testimone: è un ex dipendente della funivia che lo scorso 7 giugno si è presentato spontaneamente agli inquirenti riferendo di alcune “situazioni” sul funzionamento dell’impianto relative ad un tempo ben precedente alla tragedia.