Un amore senza fine: muore in tragico incidente, la compagna lo sposa nel giorno del suo funerale

Un amore senza fine: muore in tragico incidente, la compagna lo sposa nel giorno del suo funerale

“L’amore supera ogni confine – ha detto durante la cerimonia il parroco Jacek Kusiak -. Vi dichiaro marito e moglie per sempre. Andrea sarà per sempre la tua anima gemella”


CESENA – “Nella buona e cattiva sorte finché morte non ci separi” è questa la formula nunziale che di solito si utilizza per unire in matrimonio marito e moglie. Ma in realtà a volte il sentimento può essere talmente forte che neanche la morte può spezzarlo, questo è il caso di Andrea Campana e la sua compagna Giuseppina. Il 37enne è morto con lo scooter mentre viaggiava sulla circonvallazione di Pioppa, nei pressi di Cesena, ieri nel giorno del suo funerale Giuseppina ha voluto celebrare un “matrimonio spirituale” per essere legata a lui anche dopo la morte. Una cerimonia molto toccante che il parroco Jacek Kusiak ha definito una celebrazione dell’amore nonostante tutto. La cerimonia è stata molto sentita: la chiesa era piena e chi non è riuscito ad entrare ha aspettato di porgere l’ultimo saluto alla bara all’esterno. Il parroco ha letto durante l’omelia la lettera che la compagna Giuseppina ha scritto per lui prima del tragico incidente: l’intenzione iniziale era quella di dedicargliela il giorno del loro matrimonio. I due sono genitori della piccola Aurora, di appena 11 anni.

Per la celebrazione del matrimonio, la donna ha voluto realizzare anche un bouquet nuziale poi lasciate accanto alla bara. “L’amore supera ogni confine – ha detto durante la cerimonia il parroco Jacek Kusiak -. Vi dichiaro marito e moglie per sempre. Andrea sarà per sempre la tua anima gemella”. La formula non ha alcun valore giuridico, né per la legge né per la Chiesa, eppure ha un significato spirituale profondo e simbolico. Il parroco, visibilmente emozionato, ha dichiarato che il lutto ha riaperto ferite profonde del passato. Anche la sua famiglia, infatti, ha dovuto affrontare la morte di tre persone care in un incidente d’auto. In chiesa è stato poi portato il ramo di una pianta di kiwi che il 37enne aveva coltivato. Lo scopo era dimostrare che l’esistenza di Andrea, per quanto breve, aveva comunque dato i suoi frutti. il sacerdote ha poi donato la riproduzione della Pietà di Michelangelo alla madre del giovane. “Il tuo dolore è lo stesso della Madonna, separata brutalmente da Gesù. La perdita che avete subito vi accomuna” ha detto. Parole dolci anche per la sorella gemella del centauro. Le esequie si sono poi concluse con il trasferimento della salma a Tipano, poco distante dalla tomba del padre.