Un viaggio nella storia dell’alta moda maschile al Casinò di Sanremo

Un viaggio nella storia dell’alta moda maschile al Casinò di Sanremo

Il gioco d’azzardo è quindi uno status symbol prima ancora di essere un vero e proprio divertimento


Il mondo del gioco d’azzardo ha da sempre rappresentato uno simbolo di lusso, buon gusto e divertimento. L’iconografia classica ha sempre dipinto il mondo del gioco d’azzardo con i fasti e la classe dell’alta società dell’epoca. Negli anni, per quanto si sia mitigata questa caratteristica, è rimasta l’idea di un luogo di lusso popolato da grandi personaggi. Iconici i filmati che ritraggono gli 007 in casinò di lusso, da Sean Connery fino a Daniel Craig passando per Roger Moore. Allo stesso tempo, le protagoniste dei casinò sono state donne di livello fino addirittura ad alcune principesse. Il gioco d’azzardo è quindi uno status symbol prima ancora di essere un vero e proprio divertimento. Per quello, senza raggiungere i casinò terrestri, è disponibile il casino Midas Italia.

Tornando invece a discutere dell’organizzazione e della qualità dei casinò nostrani abbiamo una nuova collezione di altissima moda che verrà presentata all’interno del casinò di Sanremo. Partiamo dell’abito Dinner Jacket in tre pezzi con un papillon in kid mohair grigio e raso seta. Si tratta dell’abito che indossò J.F. Kennedy nel 1963, un pezzo unico straordinario che è stato messo in mostra all’interno del Festival della Moda maschile andato in mostra all’interno del Casinò di Sanremo. La mostra, dedicata ai maestri sartori italiani, racconterà i migliori sarti d’Italia dal 1952 al 1990.

La data di inizio, il 1952, è stata stabilita grazie all’operato del direttore Michelangelo Testa. Egli, direttore del periodico Arbitrer, aprì all’interno proprio del casinò di Sanremo la sua prima edizione dell’evento. Oggi, l’evento torna proprio a Sanremo, nel luogo che per primo l’ospitò. Il sindaco di Sanremo, località nota come la città dei fiori, Alberto Biancheri ha dichiarato: «L’alta sartoria maschile torna a Sanremo con un appuntamento di grande livello che si inserisce nel solco dello storico legame fra la nostra città e la moda uomo. Un legame nato nel 1952 che ha poi dato origine ad un appuntamento fisso molto seguito, non solo dagli addetti ai lavori».

All’interno della mostra vedremo diversi momenti espositivi: da quello dedicato al festival della canzone italiana fino ai protagonisti e le loro creazioni; ci sarà una sezione dedicata proprio al periodico Arbiter con una selezione delle migliori copertine d’autore e ancora la sezione riservata a “La Grande Bellezza”, di Paolo Sorrentino. Quest’ultima mostra è stata firmata da Cesare Attolini che presenta le varie giacche indossate da Jep Gambardellà, magistralmente interpretato da Toni Servillo nella pellicola.

Vi sono poi altri capi di altissimo profilo come lo smoking grigio con revers a scialle che è stato cucito per John Fitzgerald Kennedy nel giugno del 1963, in lana mohair con gilet in seta. Il pezzo fa parte di un intero set realizzato dalla Sartoria Litrico proprio per il presidente democratico degli Stati Uniti d’America.

Il presidente del casinò, Adriano Battistotti, ha dichiarato che:

«Con questa esposizione il Casinò diventa palcoscenico per raccontare la storia di un festival che era nostro e che vogliamo far rivivere, esaltando l’eccellenza di un artigianato di grande qualità, riconosciuto e riconoscibile in tutto il mondo. Il settore della moda è uno di quelli che ha sofferto di più durante il periodo del Covid, perché ovviamente la chiusura non solo dei negozi, ma anche della vita sociale, ha limitato il tipo di abbigliamento i capi di sartoria. Come governo stiamo cercando di dare sostegno a quello che ritengo sia il tessuto che ci racconta all’estero e che va tutelato e riconosciuto».