Viviana Parisi e Gioele, intercettazioni choc del marito: “Voglio un sacco di soldi per andare in tv”

Viviana Parisi e Gioele, intercettazioni choc del marito: “Voglio un sacco di soldi per andare in tv”

E’ quanto emerso da una conversazione telefonica tra Daniele Mondello e lo stesso fratello di Viviana


MESSINA – Emerse nuove intercettazioni choc da parte del marito di Viviana Parisi, madre di Gioele, che lo scorso 3 agosto dello scorso anno scomparve nei boschi di Caronia (Messina) dopo un incidente stradale in galleria Turdi sull’Autostrada Messina-Palermo. Il corpo della donna venne poi ritrovato dopo cinque giorni, la sera dell’8 agosto, mentre quello del bambino il 19 agosto, sempre nei boschi. Ebbene per andare nelle trasmissioni televisive che parlavano della morte della moglie e del figlio Gioele, Daniele Mondello voleva soldi “molti soldi”, “almeno cinquemila euro”. In cambio di una presenza “esclusiva” in una tv nazionale. E’ quanto emerge da una intercettazione del 10 ottobre 2020 tra lo stesso deejay e il cognato, Roberto Parisi.

“Hanno chiamato papà, Antonio Nicodemo!”, dice il cognato. E Daniele: “Eh. Che è successo?”. “Eeeh… no, niente. No… gli chiedevano… siccome loro non ci sono lì in studio… perché sono a Cosenza per un altro caso… Allora hanno chiesto a papà se… se se la sentiva di andare in studio. Lì a Milano”. “Addirittura…”, dice Daniele. E il cognato: “Sì. Dice che…vabbè… oltre alle spese dei viaggi e tutto quanto… dice che gli danno pure qualcosa”. “Se vuole andare…”. “Però lui non vuole andare perché dice: “minchia! Il coronavirus… poi è una sfacchinata!””. E Daniele aggiunge: “Ma infatti, mi sto facendo preparare il messaggio da…”. “Eh, no. Ma infatti io ti ho chiamato perché… perché siccome, so che tu… ti avevano chiesto anche a te… e a questo punto…”.

Viviana e Gioele, la tesi della caduta in un pozzo è “senza fondamento”

Nel frattempo, “Non ha alcun fondamento valido” la tesi dei legali del marito di Viviana Parisi che la deejay e il piccolo Gioele sarebbero morti asfissiati in un pozzo alto mezzo metro. Lo dice la Procura di Patti (Messina) nella richiesta di archiviazione replicando a distanza agli avvocati Daniele Mondello e Pietro Venuti, legali di Daniele Mondello, marito di Viviana, che hanno sempre negato la possibilità dell’omicidio suicidio. “Alcuni difensori dei familiari di Viviana Parisi hanno avanzato una suggestiva ipotesi sulla sorte della donna e del suo bambino: Viviana e Gioele sarebbero “precipitati” in un pozzo profondo 3 – 5 metri, con circa mezzo metro d’acqua al suo interno, per morire entrambi in seguito a “asfissia in acqua” – dice il Procuratore Angelo Vittorio Cavallo nella richiesta di archiviazione- I sostenitori di questa tesi ammettevano di non poter stabilire se Viviana e Gioele fossero precipitati accidentalmente all’interno di tale pozzo o se, invece, fossero stati intenzionalmente lanciati da qualcuno”.