Caso Don Silverio Mura, il prete pedofilo rifugiatosi sotto falsa identità: condannato a risarcire la vittima

Caso Don Silverio Mura, il prete pedofilo rifugiatosi sotto falsa identità: condannato a risarcire la vittima

Il Tribunale di Napoli ha riconosciuto ad Arturo Borrelli il risarcimento di tutti i danni causatigli dagli abusi sessuali subiti, 30 anni fa, dal sacerdote


NAPOLI – Con sentenza depositata oggi, 28/10/2021, il Tribunale di Napoli ha riconosciuto ad Arturo Borrelli il risarcimento di tutti i danni causatigli dagli abusi sessuali subiti, 30 anni fa, dal sacerdote Don Silverio Mura.

“Ce l’abbiamo fatta, ci sono voluti 30 anni ma alla fine è arrivata la giustizia. È una sentenza storica, un giorno estremamente importante per tutte le vittime della pedofilia clericale. Per questo sono davvero emozionato.”- commenta un commosso Arturo Borrelli.

Don Mura è stato processato dal Tribunale di Pavia per aver utilizzato un nome fasullo (don Saverio Aversano) per trovare ospitalità presso una congregazione nel pavese proprio per sfuggire alle accuse di abusi sessuali nei confronti di Borrelli e di altre persone.

“Il tribunale ha condannato Don Mura e l’istituto scolastico (gli abusi ebbero inizio all’interno della scuola media di Ponticelli frequentata da Arturo) a risarcire il mio assistito per i danni causati dagli abusi ricevuti.”- conferma l’avvocato Carlo Grezio, rappresentante legale di Arturo Borrelli.

“Felicissimi. Arturo, dopo tutto quello che passato, merita una seconda vita e di potersi gettare alle spalle tutto quell’orrore. Il suo coraggio nell’aver denunciato ed aver affrontato la chiesa è stato ricompensato. Mai più omertà nella chiesa che continua a proteggere certi personaggi.”- hanno commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio  Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli.