Elezioni Comunali, seggi aperti fino alle 15: affluenza in calo rispetto al primo turno

Elezioni Comunali, seggi aperti fino alle 15: affluenza in calo rispetto al primo turno

In provincia di Napoli trepidazione per Melito e Afragola


NAZIONALE – Hanno riaperto alle 7 i seggi elettorali per i ballottaggi alle comunali. Si voterà fino alle 15. Subito dopo avverrà lo spoglio delle schede. Affluenza ancora in calo: alle 23 di ieri era al 33,32%, 6% in meno del primo turno. Si vota per scegliere il sindaco di 65 comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia. Occhi puntati su Roma e Torino. Coinvolti circa 5 milioni di elettori. In Campania trepidazione soprattutto per i Comuni di Caserta, Benevento e Melito. Ecco i dati sull’affluenza nei territori campani:

Caserta 33,19% (48,92%)

 

Benevento 43,58% (54,46%)

 

Afragola 28,78% (48,82%)

 

Melito di Napoli 32,77% (47,35%) 

 

Vico Equense 48,01% (52,29%)

 

Volla 31,11% (39,80%)

 

Battipaglia 38,45% (52,51%)

 

Eboli 36,22% (49,78%)

Il punto della situazione

Alle 23, alla chiusura della prima giornata di ballottaggi, ha votato il 30,87% a Roma. Al primo turno l’affluenza alla stessa ora era stata del 36,82%, dunque il calo di affluenza nella capitale è stato di oltre 6 punti percentuali. A Latina ha votato in questa prima giornata al ballottaggio il 39,80%; era andato a votare il 46,06% due settimane fa.

Si è chiusa con un affluenza del 32,6% la prima giornata del ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco di Torino. Al primo turno era stata del 36,50%. A Trieste su un totale di 184.489 elettori hanno votato in 57.902, pari al 31%; a San Vito al Tagliamento su un totale di 13.874 elettori hanno votato in 5.818, pari al 42%.

L’appuntamento elettorale coinvolge circa 5 milioni di elettori e interessa anche 10 capoluoghi, tra cui Roma, Torino e Trieste. Si vota per eleggere il sindaco, inoltre, a Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Pur essendo entrato in vigore da ieri l’obbligo del Green pass, il possesso della certificazione verde non è richiesto per i componenti dei seggi normali (lo è invece per quelli ospedalieri e per la raccolta del voto domiciliare) ed i rappresentanti di lista accreditati, come indicato da un’apposita circolare del Viminale. Il risultato di alcune di queste partite può avere ripercussioni a livello nazionale.