Focus Napoli – Bologna. Fabian-Insigne rovinano la festa di “nonno”-Sinisa. Azzurri nuovamente al comando

Focus Napoli – Bologna. Fabian-Insigne rovinano la festa di “nonno”-Sinisa. Azzurri nuovamente al comando

Nel posticipo del Giovedì del Maradona, il Napoli passa in scioltezza contro un rimaneggiato Bologna. Finisce 3-0 per gli azzurri con la prodezza di Fabian e la doppietta di Insigne dagli undici metri.Azzurri di nuovo in vetta alla classifica, insieme al Milan.


Insigne, altra doppietta al Bologna

NAPOLI – Gli azzurri chiudono la decima giornata, riagganciando il MIlan in testa alla classifica, dopo aver regolato agevolmente il Bologna di MIhajlovic con un sonoro 3-0. Partita messa in cassaforte dalla gemma mancina di Fabian (18′); poi la doppietta di Insigne, su rigore (41′, 62′) che appone un sigillo ad una partita, in verità, mai iniziata. Con questi tre punti, il Napoli (con il Milan) ripristina le sette lunghezze dall’Inter e le nove dalla Roma, in attesa del derby di Domenica, contro la Salernitana.

COSA E’ PIACIUTO
Praticamente impeccabile sotto tutti i punti di vista. Questo Napoli riprende la marcia interrottasi a Roma, infliggendo al neo-nonno Sinisa Mihajlovic una sonora lezione; il 3-0 con cui gli azzurri liquidano la pratica felsinea è anche piuttosto bugiardo, vista le occasioni prodotte in serie sotto gli occhi di Spalletti (squalificato) visibilmente soddisfatto. Oltre che sul piano fisico, il Napoli si è fatto apprezzare soprattutto sul piano nervoso, sulla personalità e la tranquillità con cui ha gestito la partita: il momentaneo sorpasso del Milan non ha scalfito il Napoli mentalmente, restando sempre sul pezzo trasformando una partita potenzialmente “rognoso” in una seduta di allenamento del Giovedì.

Sblocca la partita con il suo solito sinistro, dalla sua solita posizione, quasi possiamo definirlo il “tiro alla Fabian”. Un gol di importanza fondamentale per sbloccare la partita ed incanalarla sui binari al Napoli più congeniali. Ma gol a parte, la partita dello spagnolo è stata perfetta: regia pulita, lucida, essenziale, sempre vicino a Zambo Anguissa a formare una prima linea di sbarramento che il Bologna quasi mai riesce a varcare. Va vicino anche alla doppietta, ma per stasera ha fatto ampiamente il suo. Migliore in campo.

Ritrova il gol dagli undici metri, addirittura due nella stessa serata, ed Insigne guarisce (speriamo definitivamente) dalla “Sindrome del dischetto”. Due rigori fotocopia ma efficaci, contro i quali Skorupski nulla poteva fare. Due stilettate forti, basse e precise: imprendibili. Oltre alla doppietta c’è anche un cospicuo lavoro di cucitura tra i reparti e lo sdoppiamento in versione difensore, cercando di dar man forte a Mario Rui, anche se il portoghese sembra cavarsela bene anche da solo. Insomma, il capitano ritrova il sereno in mezzo al campo, in attesa di ritrovarlo fuori (con la questione contratto).

Difesa invalicabile anche stasera, grazie ai soliti noti, ma stasera un elogio in più va elargito alla coppia di esterni Di Lorenzo-Mario Rui, ultimamente oscurati dal muro centrale Rrahmani-Koulibaly ma che il loro lavoro, anche sporco, lo fanno bene, come stasera. Si rivede il gioco delle catene ben oleato, come ai bei tempi, che permette di avere superiorità numerica sulle fasce laterali. L’italiano ed il portoghese arano metri di campo lasciando davvero le briciole ai loro dirimpettai, diventando armi in più per il gioco d’attacco partenopeo. E poi, si rivede Ghoulam, altra buona notizia che, nel prossimo futuro, può regalare un’opzione in più a Spalletti. Sperando che le ginocchia non facciano più scherzi.

Non segna, ma si procura due rigori ed anche questa volta Osimhen si guadagna un posto tra i migliori in campo.Il nigeriano si trova sempre a più agio nel sistema di gioco anche quando il suo modo di giocare tende a diversificarsi rispetto al solito. Un Osimhen molto per il gioco di sponda e quasi mai nello spunto in velocità, con tocchi anche di fino, che normalmente non fanno parte del repertorio, ma che sono altamente efficaci. Il gol lo sfiora, nel finale, con una girata di testa che finisce di poco a lato. Un gol che avrebbe meritato, ma per quello ne riparliamo a Salerno.

COSA NON E’ PIACIUTO
In una partita come questa, è difficile trovare qualcosa fuori posto. Forse l’unica vera nota “stonata” ma non troppo è la prova di Lozano, un livello più in basso rispetto ai compagni. Il messicano non riesce mai a trovare lo spunto in velocità o nell’uno contro uno. Possibile che la rivalità (in senso buono) con Politano, e la continua staffetta a cui Spalletti sottopone entrambi, lo limiti oppure, semplicemente, lo stato di forma del numero undici non è ai massimi livelli, a causa anche dell’intensità e la vicinanza degli impegni, tra campionato, coppe e nazionale, a cui è sottoposto.

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