Focus Salernitana – Napoli. Il lampo di Zielinski decide il “derby dei golfi” e un brutto Napoli passa anche a Salerno

Focus Salernitana – Napoli. Il lampo di Zielinski decide il “derby dei golfi” e un brutto Napoli passa anche a Salerno

Gli azzurri passano di misura all’Arechi di Salerno, contro i granata di Colantuono che vendono cara la pelle, cedendo solo nella ripresa al gol di Zielinski. Gli azzurri, poco brillanti, soffrono le assenze di Insigne ed Osimhen. Espulsi Kastanos e Koulibaly.


Gli azzurri esultano per il gol di Zielinski

SALERNO – Continua la fuga a due Napoli-Milan, entrambe vittoriose anche nell’undicesimo turno di campionato. GLi azzurri espugnano l’Arechi con molta fatica, al termine di una partita, in generale davvero brutta, e giocata non brillantemente dagli uomini di Spalletti che trovano il guizzo vincente di Zielinski nella ripresa (62′), su azione conseguente ad una traversa colpita da Petagna. Espulsi Kastanos, per fallo grave su Zambo Anguissa (giallo iniziale estratto da Fabbri, commutato poi in rosso con il VAR) e Koulibaly per fallo da ultimo uomo su Simy.  Napoli e Milan (vittorioso a Roma 2-1 contro i giallorossi di Mourinho) guidano la classifica con 31 punti e dopo le fatiche europee, per il Napoli c’è l’esame Verona al “Maradona”.

COSA E’ PIACIUTO
Improponibile, quasi il peggiore in campo tre i ventidue, e in un colpo solo decide la partita con la zampata da tre punti. La partita di Zielinski si può riassumere nel suo momento decisivo e nel gol divoratosi ad inizio gara, quando mette alto sulla trasversale, a pochi passi da Belec. Tra i due episodi niente da segnalare, se non palloni persi ed un vagabondare continuo a ridosso dell’area di rigore e la linea mediana, senza evidente costrutto. Fino al gol decisivo, quando ci crede nell’evolversi dell’azione susseguente alla traversa colta da Petagna e si fa trovare all’appuntamento decisivo. Opportunismo alla Hamsik, evanescenza alla Zielinski prima maniera. Ma oggi servivano i tre punti, quindi bene così.

Gli capita il cliente più scomodo: Franck Ribery, tornato in grande spolvero per l’occasione che più contava per la Salernitana, ossia fare n figurone contro il Napoli, ma Di Lorenzo si è ben disimpegnato sia in fase difensiva, cercando di limitare l’azione del francese, sia in quella propositiva, accompagnando spesso l’azione di Politano sul frote offensivo destro dell’attacco azzurro. Inoltre, a suggello di una partita sicuramente positiva, il colpo di testa, sulla linea di porta, che scaccia via il pallone indirizzato da Ribery, su calcio di punizione, all’incrocio dei pali. Il laterale azzurro si segnala in forte crescita in questo mese di Ottobre, dopo gli affanni dei primi mesi per le scorie accumulate durante l’estate ed, in generale, durante la scorsa stagione che lo ha visto, ed ancora lo vede adesso, praticamente onnipresente e pedina insostituibile nello scacchiere di Spalletti.

Spalltti dice di no, ma non non gli crediamo, quando afferma che la vittoria di oggi sia una vittoria “sporca”. Altrochè se lo è, per come si era messa e per come sarebbe potuta andare se Zielinski non avesse bucato i guantoni di Belec. Ma i grandi traguardi si raggiungono passando anche attraverso fatica e sudore e magari grazie ad un episodio che cambia il corso di una gara. Come stasera, contro un avversario che giocava come fosse una finale di un Mondiale, giocando un calcio d’altri tempi, ricorrendo a tutti i trucchi del mestiere pur di guadagnare tempo e cercando, in maniera vana, di innervosire gli azzurri. Punti d’oro, questi conquistati all’Arechi, che hanno un peso specifico enorme.

L’ingresso di Elmas e Petagna cambia radicalmente l’esito della gara, spostando l’ago della bilancia in direzione del golfo di Napoli. Il numero 37 tocca il primo pallone, mandandolo a stampare sulla traversa, dando, di fatto, il via all’azione che produce il gol di Zielinski. Il macedone ci mette la velocità ed il dinamismo, diventando un opzione in più che prima, con Lozano sulla sinistra, il Napoli non aveva. Partecipa anche lui, come Petagna, all’azione decisiva, fattore non da poco, che lo relega tra i migliori in campo, nonostante la manciata di minuti avuti a disposizione.

COSA NON E’ PIACIUTO
A molti potrà essere sembrato che la gara sia stata decisa dai cambi di Spalletti: l’ingresso di Petagna al posto di Mertens è la mossa che cambia il match. Il vero punto interrogativo sta nell’undici iniziale proposto dal mister, che decide di virare sull’attacco composto dai brevilinei, rinunciando alla potenza fisica di Petagna dall’inizio, fattore che avrebbe sparigliato le carte in tavola, anche se una controprova non ci potrà mai essere. Resta il fatto che Mertens e Lozano (a sinistra) fanno rimpiangere Osimhen ed Insigne. Inoltre, fa strano il non inserimento di Demme, a dar man forte un centrocampo ormai stremato ove Fabian non ne aveva più ed Anguissa era fortemente limitato da un cartellino giallo pendente. E’ andata come è andata ed ha ragione lui. Però, che rischi.

Fino al momento del cartellino rosso, Koulibaly stava producendosi nell’ennesima gara senza sbavature. Poi, Simy sfugge dal suo controllo e lo strattonamento della maglia è fatale e passibile di espulsione. Un espulsione pesante perchè rischia di fargli perdere non solo la partita contro il Verona ma anche il big-match contro il Milan. Il primo peccato veniale del senegalese in una stagione, fin qui, praticamante perfetta.

Senza Osimhen ed Insigne la squadra perde tanta efficacia nel gioco d’attacco. Troppa. Spalletti scopre di  avere un Napoli Osimhen-dipendente, dopo un primo tempo nel quale gli azzurri non tirano mai verso la porta di Belec. In verità, neppure nel secondo tempo il Napoli appare brillante; indubbiamente la stanchezza recita un ruolo importante soprattutto in questa che è stata sicuramente la peggior esibizione stagionale della squadra di Spalletti, ma oggi chi sostituiva Osimhen ed Insigne non ha dato il massimo: Mertens è ancora lontano da una condizione di forma accettabile; Lozano a sinistra non ha mai trovato uno spunto degno di nota. Non è una coincidenza che il Napoli ritrovi la verve giusta con l’uscita di scena dei due (non) protagonisti di giornata.

RESTA AGGIORNATO, TORNA ALLA HOME PAGE E CLICCA SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK