Giugliano, nessun rifiuto in arrivo da Roma lunedì. Pirozzi: “Teniamo alta la guardia”

Giugliano, nessun rifiuto in arrivo da Roma lunedì. Pirozzi: “Teniamo alta la guardia”

Il sindaco: “I vertici di SAPNA mi hanno rassicurato. Ho scritto a Mattarella a nome della nostra città”


GIUGLIANO – Roghi, sversamenti abusivi, miasmi nauseabondi. E, come se non bastasse tutto ciò, rifiuti in arrivo da Roma per volere di De Magistris. La paura a Giugliano è oramai da tempo oltre il livello di allarme, ma arriva una seppur parziale buona notizia sul fronte ambiente: lunedì non arriverà alcun camion per trasportare l’immondizia della Capitale.

Il 4 ottobre era infatti la data indicata per questa ennesima, scellerata decisione dell’oramai ex sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, una mano tesa a Roma forse in cambio di un sostegno per la corsa alla presidenza della Regione Calabria, con Giugliano a pagarne come al solito le spese. La questione non è infatti mai arrivata in consiglio metropolitano, che era calendarizzato nei giorno di ieri ma è saltato, e la stessa SAPNA – Sistema Ambiente Provincia di Napoli – lunedì emetterà un comunicato in cui si smentiscono le voci che vorrebbero la monnezza capitolina in arrivo presso gli impianti giuglianesi.

“Ho parlato con l’amministratore unico di SAPNA Gabriele Gargano – ci conferma il sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi – che mi ha rassicurato in merito a questa preoccupante vicenda. Noi terremo alta la guardia, come abbiamo fatto sin dall’insediamento della nostra amministrazione, perché non possiamo permettere altri scempi sul nostro territorio”.

Il primi cittadino giuglianese aggiunge poi: “Ho scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per manifestargli tutto il dolore di questa terra martoriata da roghi tossici, da impianti voluti certamente non da noi, dalla presenza di campi rom, da quei miasmi che hanno contribuito a spostare l’attenzione su Giugliano. Auspico che con la nuova amministrazione napoletana si possa instaurare un dialogo propositivo e fruttuoso che scongiuri altre minacce alla nostra salute e ci permetta finalmente di far valere il diritto alla salute per la popolazione che io rappresento”.