Giugliano, presi con 75 kg di cocaina: arrivano le condanne per i figliastri di Caracallo

Giugliano, presi con 75 kg di cocaina: arrivano le condanne per i figliastri di Caracallo

Il processo ebbe inizio con la decisione dei due Tammaro di sottoporsi al programma di protezione


GIUGLIANO – Furono arrestati perché trovati in possesso di 75kg di cocaina. Oggi sono arrivate le condanne. Davanti alla dottoressa Imparato, Gip presso il Tribunale di Napoli, si è tenuto il giudizio abbreviato a carico di Emanuele Tammaro e Daniele Tammaro, figliastri di Filippo Caracallo, già collaboratore di giustizia e deceduto lo scorso anno. I due sono accusati insieme a Matteo Bernardino, Antonio Manna ed Emanuele Barbato di aver detenuto ai fini di spaccio sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di circa 75 kg.

I fatti risalgono al giugno del 2019 ed il processo ebbe inizio proprio dall’accusa dei due Tammaro che decisero di sottoporsi a programma di protezione al quale era già sottoposto Caracallo. La pubblica accusa, rappresentata dalla dottoressa Antonella Serio della DDA di Napoli, a seguito della requisitoria ha richiesto le seguenti condanne: per i due 2 anni di reclusione, per Antonio Manna 6 anni, per Emanuele Barbato Emanuele 5 anni e 6 mesi, per Matteo Bernardino 4 anni e 6 mesi. La parola è poi passata alle difese rappresentate dagli avvocati Giuseppe Ricciulli, Antonio Dell’Aquila, Celestino Gentile e Domenico Dello Iacono che hanno discusso lo scorso 1 Ottobre. discuteranno il prossimo 1 ottobre .

E stamattina il GIP, all’esito della discussione degli avvocati degli imputati, dopo una lunga camera di consiglio ha emesso la sentenza.
Sono stati inflitti 2 anni e 8 mesi, con la concessione delle attenuanti generiche e l’esclusione della recidiva come richiesto dalla difesa, per Matteo Bennardino, assistito dall’avvocato Antonio Dell’Aquila: il Pm aveva chiesto, come detto, 4 anni e 6 mesi. Per Emanuele Barbato, difeso dagli avvocati Ricciulli e Pendicino, 3 anni e 6 mesi rispetto alla richiesta di 5 anni e 6 mesi. Infine per Antonio Manna, difeso dai legali Celestino Gentile e Domenico Dello Iacono, la pena è di 5 anni rispetto alla richiesta di 6 anni.