Giugliano, spuntano reti e paletti a chiudere la strada: la querelle sulle sponde del Lago Patria

Giugliano, spuntano reti e paletti a chiudere la strada: la querelle sulle sponde del Lago Patria

Mercurio: “Quella è area demaniale”. L’avvocato Pellegrino: “Falso, è proprietà privata: attività legittima per proteggersi da occupanti abusivi”


GIUGLIANO – Reti e paletti lungo le sponde del Lago. Parte della strada completamente chiusa. E’ l’opera di un residente che, rivendicando la proprietà dei terreni in questione, ha deciso di chiudere arbitrariamente la strada impedendo l’accesso ad estranei. Una situazione a dir poco singolare, anche perché, carte alla mano, quella zona sarebbe (il condizionale è d’obbligo in casi simili) di proprietà demaniale e non privata. In tal caso, dunque, si tratterebbe di un abuso che, intanto, ha creato non pochi disagi nella zona.

Basti pensare che quegli ostacoli sono stati messi anche per non accedere alle piattaforme utilizzate dagli atleti dei vari circoli di canottaggio che usano le acque del lago per il loro allenamento. Il presidente dell’associazione Licola Mare Pulito Umberto Mercurio, da sempre attento ai problemi ambientali, ha esposto denuncia alla Polizia Municipale, documentando quanto accaduto anche al Sindaco Nicola Pirozzi, all’Assessore Coppola e anche al presidente della Commissione che si occupa di sport e cultura.

Una situazione da chiarire nel più breve tempo possibile e da bloccare qualora si confermasse essere un’opera abusiva: anche perché si sa, soprattutto in zona costiera, gli abusi, se non bloccati immediatamente, rischiano di finire nel dimenticatoio.

Pronta è arrivata la replica dell’avvocato Pellegrino che cura gli interessi dei proprietari dei terreni in questione:

“I miei clienti sono proprietari, in comunione con i propri familiari, degli immobili e dei terreni siti in Giugliano in Campania – Loc. Lago Patria – Stadio del Remo, Via Domiziana, 1 e dei terreni prospicienti, gli stessi, come addirittura precisato ultimamente e più volte ribadito dall’Agenzia del Demanio, sono proprietari dei terreni “sino alla sponda del Lago”.

Sponda e lago del quale si prendono cura da anni, favorendo il rilancio del Lago stesso e dello sport in esso praticato: il canottaggio.

Stanno effettivamente delimitando la zona, semplicemente per difendersi dagli occupanti abusivi, già insistenti sui beni di loro proprietà, che tentano continuamente di aumentare la volumetria dell’occupazione.

Nei giorni scorsi, la federazione canottaggio (presidente della Federazione Canottaggio – ing. Pasquale Giugno), senza munirsi della opportuna autorizzazione da parte dei  proprietari, ha installato dei nuovi pontili sul Lago Patria e, dopo aver chiarito il malinteso d’accordo con i Giuliani, ha chiesto di poter usufruire del passaggio per un ulteriore terreno di loro proprietà. 

Tale accordo sul passaggio, concesso per mero amore dello sport, da parte dei Giuliani, che da ormai cinquant’anni ospitano gare ed atleti, è avvenuto per puro atto di liberalità, ma subendo questi ultimi continue “invasioni di terreno”, hanno nel contempo deciso di delimitarne i confini.

In conclusione si consideri che la delimitazione dei terreni, specie in quella zona, è considerata strettamente necessaria, anche per evitare sversamenti di rifiuti, anzi è noto come taluni soggetti siano stati considerati responsabili per culpa in vigilando, per non aver provveduto alla recinzione”.