Green Pass, probabile proroga: ecco fino a quando sarà obbligatorio

Green Pass, probabile proroga: ecco fino a quando sarà obbligatorio

Il prolungamento dello stato di emergenza, spiega poi il sottosegretario, dipenderà dai contagi


ITALIA – Con la chiusura dell’anno in avvicinamento sono partiti diversi countdown relativi agli strumenti messi in campo per la gestione dell’emergenza Covid. Tra le tante cose c’è da affrontare la scadenza proprio dello stato di emergenza, fissata al 31 dicembre e senza ancora una prospettiva certa di rinnovo (che comunque con le norme attuali potrebbe arrivare solo al 31 gennaio 2022). In secondo luogo, appunto, c’è da ragionare sull’ipotetica archiviazione del Green pass “esteso”.

GREEN PASS IPOTESI ESTATE 2022 

Tra le fila del governo si inizia già a ragionare sulla possibilità di estenderlo oltre, arrivando a marzo del 2022 o magari anche più in là, fino alle porte dell’estate. A guidare la scelta però sarà l’impatto reale della pandemia su contagi e ospedalizzazioni, e quindi si ritiene sia ancora presto decidere sulla durata effettiva. “Siamo in una fase chiaramente interlocutoria” trapela, “ma nessuna ipotesi è esclusa”. Al momento, non è ancora stato presentato alcun piano ufficiale dal Ministero della Salute, ma le ipotesi in campo sono sostanzialmente due: estendere il Green pass oltre la scadenza del prossimo 31 dicembre, prolungando anche lo stato di emergenza almeno per la prima parte del 2022; oppure introdurre l’obbligo vaccinale anche per altre categorie di lavoratori a contatto con il pubblico.

Sileri, qualche giorno fa, a tal riguardo ha dichiarato: “Ci si chiede già quando togliere il Green pass” Covid obbligatorio anche sul lavoro, “ma io credo che sarà l’ultima cosa che andrà tolta”. “Il Green pass dura quasi un anno perché in genere queste vaccinazioni un’immunità di almeno 10 mesi te la danno, magari scopriremo che per alcuni durerà anche di più e allora capiremo come, quando e a chi fare i richiami”, ha dichiarato Sileri

LO STATO DI EMERGENZA

Il prolungamento dello stato di emergenza, spiega poi il sottosegretario, “dipenderà dai contagi. Se dovessimo avere i contagi ancora in discesa, se non dovessero esserci varianti, allora non servirà prolungare lo stato di emergenza. Io al momento sono ottimista sull’andamento dell’epidemia, però bisogna osservare ciò che accade. Ondate ci saranno, ma saranno contenute e riservate prevalentemente ai non vaccinati. Ciò non toglie che anche tra i vaccinati potrà esserci un aumento anche se minore”.

LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE

La campagna di vaccinazione anti-Covid, specie prendendo in considerazione le terze dosi, è tutt’altro che esaurita. Anzi rischia di prorogarsi ancora a lungo senza che possa essere ricondotta nei canoni delle normali vaccinazioni. Se gli attesi studi sul calo della copertura anticorpale post-vaccino dovessero confermarla infatti, bisognerà rivaccinare oltre 42 milioni di cittadini. Certo suddividendoli a fasce e, stanti come ora le cose, senza che il richiamo sia obbligatorio. Ma comunque è difficile immaginare che il sistema possa reggere tranquillamente senza strumenti eccezionali.

IPOTESI ANCHE FINO A ESTATE