Il porto di Genova bloccato dai lavoratori No Green pass

Il porto di Genova bloccato dai lavoratori No Green pass

All’esterno della palazzina che ospita gli uffici si trova il presidio dei lavoratori senza certificato verde


GENOVA – Disagi nel porto di Genova nel giorno in cui il Green pass diventa obbligatorio per tutti i lavoratori. Un gruppo di manifestanti ha bloccato le operazioni al varco Etiopia. All’esterno della palazzina che ospita gli uffici si trova il presidio dei lavoratori senza certificato verde, mentre una cinquantina di scaricatori, che stazionavano davanti ai cancelli, sono entrati.

Alcune decine di portuali e non solo stanno stazionando davanti alle transenne, poste davanti all’accesso al varco. I camion che devono entrare, sono costretti ad accedere ad un altro varco, quelli che già si trovavano all’interno vengono invece fatti uscire. L’iniziativa è stata decisa perché non si è riuscita ad ottenere la gratuità dei tamponi per tutti. Intanto a Trieste Stefano Puzzer, il leader del sindacato autonomo che ha organizzato la manifestazione no green pass al porto, sostiene che lo scalo è bloccato: “Ottocento lavoratori sono fuori e un centinaio dentro, di fatto il porto oggi non sta funzionando”. “Sono entrate pochissime persone, della mia azienda solo due persone”, spiega all’agenzia di stampa Agi Michele Bussoni, un altro dei portuali. “Che il porto non funzioni si capisce dalle gru ferme e dal fatto che alcune navi sono state spostate in altri porti”. Chiara Bottazzo, presidente dell’Associazione agenti e mediatori marittimi della provincia di Venezia, parla invece di una situazione al momento regolare. “Le navi stanno entrando regolarmente in Porto – dichiara – al momento non abbiamo sentori di problemi. Vedremo se cambierà qualcosa dopo le 8”. Dei 180 lavoratori che operano nello scalo marittimo (120 dipendenti, 30 portuali di Chioggia e 30 esterni) tutti, con una sola eccezione, sono regolarmente in servizio.