Maxi rave party alle porte di Torino, evitato l’arrivo di 10mila persone: 3 poliziotti feriti

Maxi rave party alle porte di Torino, evitato l’arrivo di 10mila persone: 3 poliziotti feriti

“Una sassaiola contro le forze dell’ordine”, ha denunciato Bravo segretario generale del sindacato di polizia Siulp Torino


TORINO – Rave party alle porte di Torino.  Sono migliaia i giovani che da ieri sera, rispondendo all’appello lanciato dagli organizzatori su Telegram, hanno raggiunto l’area industriale abbandonata tra Borgaretto e Nichelino. Persone e mezzi che hanno causato non pochi disagi alla circolazione, costringendo i carabinieri, intervenuti con pattuglie anche dalle province limitrofe, a bloccare le strade della zona.

Il tempestivo intervento dei carabinieri, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, ha evitato l’arrivo di almeno altre 10mila persone. Sono molti infatti quelli che se ne sono andati dopo l’individuazione dei punti del rave, organizzato via Telegram, convinti ad andare via dall’immediato e massiccio dispiegamento di forze dell’ordine.
Sul posto anche il neo prefetto di Torino, Claudio Palomba.”La situazione è grave; complessa, ma grave; ben gestita e sotto controllo”. Lo sostiene il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo, raggiunto telefonicamente dall’ANSA, dopo il sopralluogo nella zona tra il suo Comune e Borgaretto, alle porte di Torino, occupata ieri sera da migliaia di giovani per un rave party. “Attualmente stimiamo che ci siano circa quattro mila persone all’interno di un capannone abbandonato – spiega Tolardo – ci sono molti mezzi parcheggiati lungo la strada, ma si sta gestendo con le forze dell’ordine e la Croce Rossa il deflusso”.

Denuncia Eugenio Bravo, segretario generale del sindacato di polizia Siulp Torino: tre poliziotti sono stati feriti, uno alla testa, colpito da una pietra durante “una sassaiola contro le forze dell’ordine”, gli altri due “nel tentativo di essere investiti da un camion di questi individui che male tollerano la presenza delle forze dell’ordine”.