Miasmi nel giuglianese, Borrelli interroga Bonavitacola che rivela: “La causa è un impianto rifiuti in zona ASI”

Miasmi nel giuglianese, Borrelli interroga Bonavitacola che rivela: “La causa è un impianto rifiuti in zona ASI”

Fenomeno in attenuazione, dichiara il vice presidente. Il consigliere propone una task force di monitoraggio


CAMPANIA – Le cause del fenomeno dei miasmi nell’area giuglianese è stata l’oggetto dell’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde) nella seduta odierna di Question Time. A rispondere è stato l’assessore regionale all’ambiente, nonchè vice presidente, Fulvio Bonavitacola,

“Dallo scorso mese di agosto una vasta area del comprensorio giuglianese è stata interessata da un fetore nauseabondo, che ha gravemente penalizzato la popolazione locale, la quale ha organizzato una mobilitazione il 27 settembre, alla luce di ciò l’Arpac ha istituto una task force per individuare le cause di tale grave fenomeno e sono state poste in essere numerose attività di indagine – ha ricordato Borrelli – , nelle ultime settimane i miasmi si sono attenuati, ma questo non deve in alcun modo pregiudicare la ricerca delle cause ai fini della individuazione delle responsabilità e affinchè un tale fenomeno non si ripeta mai più”.

“Dalla corposa relazione prodotta dall’Arpac, emerge la localizzazione del fenomeno,  ovvero quella coincidente e limitrofa all’area ASI di Giugliano e che le caratteristiche delle sostanze risultanti dai campioni analizzati sono riconducibili, verosimilmente, al trattamento di rifiuti, in particolare a putrefazione o, comunque, a decomposizione di frazione organica” – ha spiegato Bonavitacola, che ha aggiunto: “quindi, l’indagine si è concentrata sull’area ASI di Giugliano, escludendo la possibilità degli affluenti zootecnici, e sul funzionamento di impianti di trattamento dei rifiuti o malfunzionamento degli impianti di trattamento dei rifiuti. Si è trattato di un fenomeno molto grave – ha sottolineato il vice presidente della Giunta regionale – e,  quando saranno accertate le responsabilità, fermo restando l’aspetto rilevante in sede penale, l’Amministrazione regionale, per quelli che sono i suoi compiti, sarà rigorosa e inflessibile, quindi, vi saranno delle sanzioni correlate e commisurate alla gravità degli accadimenti”.

Alla luce dei chiarimenti dell’assessore Bonavitacola, il consigliere Borrelli ha proposto “per la zona ASI di Giugliano, come si sta facendo anche in alcuni casi sul fiume Sarno, di costruire una task force di monitoraggio continuo e costante in modo tale che, qualora dovesse ripetersi un episodio del genere, si possa intervenire subito anche arrivando alla chiusura di eventuali impianti o aziende che dovessero adottare comportamenti scellerati e dannosi per la popolazione”.