Napoli, la tragedia di Lucia Caiazza: la 52enne fu uccisa con un colpo all’addome dal compagno

Napoli, la tragedia di Lucia Caiazza: la 52enne fu uccisa con un colpo all’addome dal compagno

Rese pubbliche le motivazioni della condanna a 16 anni per omicidio di Luigi Garzia


NAPOLI – Lucia Caiazza, la 52enne di Arzano morta il 14 maggio dello scorso anno, fu uccisa da un violento colpo all’addome che le causò lo spappolamento della milza. E’ questa la motivazione che ha portato i giudici della Corte di Assise di Napoli ha condannare a 16 anni di reclusione il compagno della donna, il 47enne Vincenzo Garzia. L’accusa, nei suoi confronti, era stata di omicidio preterintenzionale aggravato. Oggi sono arrivate le motivazioni della sentenza.

Fu dunque un colpo violento a causarne la morte, sferrato con un calcio o forse con un pugno, che le provocò una lesione interna con sanguinamento di cui nessuno aveva parlato per giorni. Fino a quando Lucia non venne ricoverata all’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore: qui, nonostante le cure, sarebbe morta pochi giorni dopo. Dalle motivazioni dei giudici è emerso un altro aspetto inquietante: se una delle tre donne che si erano legate sentimentalmente a Garzia avessero denunciato le violenze subite da tempo, probabilmente non ci sarebbe stata alcuna tragedia.

Quei lividi, infatti, Lucia li aveva nascosti sia alle figlie che ai medici, nonostante, come sottolineato dai giudici, Garzia avesse “sempre avuto comportamenti prevaricatori e violenti nell’ambito domestico”. Oltre alle confidenze della moglie dell’imputato, emerse durante il processo, anche una sua ex compagna, che l’uomo aveva continuato a vedere durante la relazione con Lucia, aveva parlato dei suoi comportamenti violenti. Ecco perché resta un grande dolore e, come sottolineato dall’avvocato delle figlie Sergio Pisani, resta fondamentale denunciare. Una decisione che, seppur sofferta, può rivelarsi un salvavita per le donne costrette a subire violenze dai propri compagni.