Novità dall’Inps, le pensioni aumentano dal 1° gennaio 2022: ecco tutte le informazioni

Novità dall’Inps, le pensioni aumentano dal 1° gennaio 2022: ecco tutte le informazioni

Cifre, previsioni e costi; tutto quello che c’è da sapere


NAZIONALE – C’è una buona notizia per chi prende la pensione, meno buona invece per chi ha intenzione di andarci presto. Gli importi degli assegni di pensione sono destinati ad aumentare già nel 2022 e probabilmente in misura maggiore rispetto a quanto atteso. Una buona notizia, ma che potrebbe compromettere le mire di riforma del Governo, il quale – come è noto – sta riflettendo sulla possibilità d’introdurre nuove misure con cui garantire flessibilità in uscita ad alcune categorie di lavoratori. C

L’inflazione

Stiamo parlando di una rivalutazione che nel complesso riguarderà 22,8 milioni di assegni previdenziali, i quali dovranno essere rivalutati tenendo conto dell’aumento del costo della vita. Nel dettaglio, come riportato da money.it, per la rivalutazione delle pensioni si prenderà in considerazione l’indice FOI elaborato dall’Istat, il quale tiene appunto in considerazione la variazione, nell’ultimo anno, dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Incremento che ad agosto era del 2,1%, ma secondo le previsioni contenute nella nota di aggiornamento al DEF alla fine dell’anno si attesterà su un +1,5%, per poi salire ulteriormente per tutto il 2022.

Di quanto aumentano le pensioni nel 2022

Per capire di quanto aumenteranno gli assegni, bisognerà prima fare chiarezza su quale tra due meccanismi verrà applicato, se quello di Prodi, o se quello attualmente in vigore fino al 31 dicembre. Se il tasso dell’1,5% previsto dalla nota di aggiornamento al DEF dovesse essere confermato, allora ci sarebbero aumenti che vanno dai 126 euro al mese (per le pensioni più basse) ai 1.027 euro medi per gli assegni più alti nel caso in cui effettivamente dovesse esserci il ritorno al meccanismo Prodi.

Con il metodo del Governo Conte I, semmai questo dovesse essere rinnovato, ci sarebbe invece un aumento che va dai 126 euro (visto che comunque per le pensioni basse la rivalutazione è sempre piena) ai 484 euro annui. A essere penalizzati, dunque, sarebbero coloro che percepiscono pensioni d’importo medio alto.