Omicidio Antonio Natale, giornalista indica i presunti assassini su Facebook: scoppia il caos a Caivano

Omicidio Antonio Natale, giornalista indica i presunti assassini su Facebook: scoppia il caos a Caivano

La famiglia Bervicato tirata in ballo in una diretta social: “Non c’entriamo niente, stiamo male per quanto successo”


CAIVANO – Oltre 30 minuti di caos. Sono quelli che si sono vissuti questa notte all’esterno della caserma dei carabinieri di Caivano. E’ qui che si è presentata tutta la famiglia Bervicato dopo che il giornalista Pino Grazioli, in una sua diretta, aveva indicato alcuni appartenenti a quel nucleo familiare come i presunti assassini di Antonio Natale, 22enne trovato morto in un campo due giorni fa.

La rabbia è scattata, secondo quanto dichiarato dalle persone presenti fuori al cancello della caserma, dopo che il giornalista, nel corso di una diretta, aveva mostrato i profili Facebook di alcuni ragazzi di quella famiglia, indicandoli come capi delle piazze di spaccio del Parco Verde e come presunti assassini del 22enne. Il tutto facendo vedere anche le immagini di ragazze e di minori e invitando il suo pubblico a condividere la diretta. Da qui la reazione della famiglia: “Siamo qui, non siamo spariti, non siamo gli assassini di Antonio.

Eravamo in strada nel corteo, stiamo male per quello che è successo”. Questo il commento della famiglia Barvicato che, dopo circa mezz’ora di bufera in strada in piena notte ed un colloquio con un avvocato, ha annunciato denuncia nei confronti del giornalista.

L’atmosfera in città resta ad alta tensione. Mentre le forze dell’ordine lavorano per ricostruire gli ultimi giorni di vita di Antonio nella speranza di ritrovare i suoi carnefici, la Procura mantiene lo stretto riserbo sulle indagini.