Portuali di Trieste: si dimette il leader Stefano Puzzer, ma continua la protesta continua

Portuali di Trieste: si dimette il leader Stefano Puzzer, ma continua la protesta continua

“Occorre assumersi responsabilità, nessuno mi ha forzato”


Stefano Puzzer (leader Clpt) durante una conferenza stampa davanti al varco 4 del porto di Trieste,16 ottobre 2021. ANSA/Fumis Alice Rita

TRIESTE – Stefano Puzzer si è dimesso dal Coordinamento dei portuali di Trieste. Lo ha scritto sul proprio profilo Facebook.

“In data odierna ho rassegnato le dimissioni dal Clpt di Trieste poiché è giusto che io mi assuma le mie responsabilità – è scritto nel post – Una di queste, è la decisione di proseguire il presidio fino al 20 di Ottobre. La decisione è soltanto mia, non è stata forzata da nessuno, anzi non volevano accettarle ma io le ho pretese”, conclude.

“Mi sono dimesso sia dal ruolo di vicepresidente sia dal Coordinamento lavoratori portuali Trieste in seguito al caos generato dal comunicato e di ieri sera, perché sono errori che ho commesso io. Non voglio che la responsabilità cada su di loro”. Lo ha detto Stefano Puzzer, fino a un’ora fa portavoce del Clpt. “Io sciopererò fino al 20 ma tornerò a lavorare solo quando il green pass verrà ritirato. Andrò a portare pizze piuttosto oppure da Samer, dove non serve il green pass”. “Stefano Puzzer non è il dio di nessuno, è uno che parla perché forse sa parlare meglio degli altri, perché è meno timido degli altri, ma questa lotta contro il decreto è di tutti i lavoratori portuali, di tutti i lavoratori italiani”, ha detto Puzzer parlando ai manifestanti per spiegare le ragioni delle sue dimissioni. Subito dopo ha invitato a scandire lo slogan di questa protesta: “La gente come noi non molla mai”, che è stato accompagnato da uno lungo scroscio di applausi.