Puzza a Giugliano, sacche d’aria analizzate da un laboratorio di Pavia

Puzza a Giugliano, sacche d’aria analizzate da un laboratorio di Pavia

“Si tratta di pompe che aspirano l’aria fetida che verrà analizzata e dai risultati possiamo riuscire a capire finalmente da dove arrivano i miasmi che appestano l’aria nel territorio”, spiega il direttore tecnico dell’Arpac


GIUGLIANO/PAVIA – Da Giugliano a Pavia partono ogni notte, intorno alla mezzanotte, sacche di un litro piene d’aria prelevate da un corriere dalla zona Asi di Giugliano o dai dintorni. Destinazione un laboratorio di Pavia. Lo scopo è quello di  analizzare la puzza che si diffonde nell’aria.  L’Arpac mette in campo nuove tecniche per venire a capo di una situazione che sta diventando paradossale. Dalla fine di luglio, ormai, ogni sera miasmi impestano l’aria e non si riesce a capire la provenienza. Quello che si sa per certo, per ora, è che partono dalla zona Asi di Giugliano.

“Sono nuove tecniche utilizzate nel campo dell’Olfattometria dinamica – spiega Claudio Marro, direttore tecnico dell’Arpac, come riportato da repubblica.it –  Si tratta di pompe che aspirano l’aria fetida che verrà analizzata e dai risultati possiamo riuscire a capire finalmente da dove arrivano i miasmi che appestano l’aria nel territorio giuglianese.  Abbiamo dato l’elenco dei parametri da ricercare – aggiunge Marro, –  sono parametri che ci faranno capire se si tratta di un impianto di compostaggio,  oppure sono puzze collegate a reflui zootecnici. Si, perché, nel frattempo, continuano a segnalarci  puzza di rifiuti, ma anche letame, stallatico. I risultati arriveranno dopo quattro cinque giorni”.

Intanto arrivano segnalazioni sull ’App messa in campo dall’Arpac. Fino ad ora ne sono arrivate 537. Si concentrano per lo più di sera, tra le 19 e le 21,30, ma anche tra le 8 e le 9 del mattino. “E’ stato messo in campo anche un panel test – dice ancora Caludio Marro –  che assaggerà letteralmente l’aria e darà anche un valore  in unità odorimetriche, per stabilire se supera un determinato valore di riferimento”.

Questa settimana, da lunedì a giovedì, l’Arpac ha già controllato 10 aziende ubicate nell’area Asi di Giugliano. Nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori controlli. “Stiamo valutando la possibilità di far volare droni o qualche aereo per capire anche dall’alto cosa succede sul territorio che stiamo monitorando”, afferma ancora Marro.

Sulla vicenda dei miasmi  c’è da registrare anche una  polemica a distanza di alcuni amministratori comunali  di Giugliano con il presidente dell’Area Asi. In un post su Facebook, rilanciato anche dal Sindaco, Nicola Pirozzi, l’assessore Gaetano Coppola, ha raccontato che l’altra sera, dopo aver avvertito nuovamente la puzza, con il vice sindaco di Giugliano si è recato in zona ASI, per capire se i miasmi provenissero da quella zona, ma dopo essere entrati sono stati richiamati dal custode e in pratica fatti uscire,  su ordine del presidente del Consorzio Asi, Luigi Russo, presente sul posto, perché erano “su suolo privato e privi di autorizzazione”. “In questa città  – ha scritto nel post Coppola – c’è puzza, una puzza che non proviene solo dai rifiuti. Non arretreremo di un millimetro. È nostro dovere, è nostra responsabilità. Le minacce e le ritorsioni le rispediremo ai mittenti”.