Puzza nel Giuglianese, l’Arpac ravvisa irregolarità in 16 impianti di rifiuti. Ma nessuna chiusura

Puzza nel Giuglianese, l’Arpac ravvisa irregolarità in 16 impianti di rifiuti. Ma nessuna chiusura

L’epicentro dei miasmi è stato rilevato grazie alle apposite centraline sempre in zona ASI


GIUGLIANO – Proseguono senza sosta le analisi dell’Arpac in relazione ai miasmi in tutta l’area giuglianese. Dall’Agenzia regionale hanno fatto sapere che sono stati ispezionati 16 impianti in zona Asi nei quali sono state riscontrate alcune criticità. Per questa ragione, la stessa Arpac ha disposto per le aziende in questione alcune prescrizioni pur ritenendo che queste ‘non conformità’, prese singolarmente, non possano essere la causa dei miasmi avvertiti dai residenti.

L’attenzione dei tecnici è dunque rivolta alla concentrazione, in un’area ristretta, di attività impiantistiche associate a particolari condizioni meteo, che può aver generato un effetto cumulativo tale da determinare in gran parte il problema. Anche il presidio h24, 7 giorni su 7, dell’Arpac Multiservizi ha consentito di localizzare, coerentemente con quanto segnalato dai cittadini, nella zona ASI di Giugliano l’epicentro dei miasmi.

Le segnalazioni provenienti dal territorio, georeferenziate grazie alla App Arpac Odor Bot che è stata messa da giorni a disposizioni dei cittadini per eventuali segnalazioni, hanno infatti riguardato con maggiore frequenza proprio la zona ASI di Giugliano.

Sono stati poi eseguite al Polo Tecnologico di Pavia, indagini sensoriali e chimiche su 3 campioni di aria prelevati nella zona ed in questo caso è stata accertata in maniera oggettiva la presenza di esalazioni nella stazione installata a 500 metri dall’ASI e a circa 2 chilometri dal centro urbano di Qualiano. Gli altri due campioni, prelevati nei pressi di due importanti impianti di trattamento di rifiuti nell’Area ASI di Giugliano, hanno mostrato valori limite. In tutti e tre i campioni analizzati sono state rilevate sostanze riconducibili ad attività di trattamento rifiuti e compostaggio.
Quanto alla correlazione tra il vento ed i fenomeni olfattivi, gli approfondimenti effettuati hanno dimostrato che le condizioni meteo tipiche della zona e del periodo favoriscono, in determinate ore del giorno, il ristagno dell’aria per scarsa ventosità