Questione miasmi, nel casertano protesta contro il biodigestore

Questione miasmi, nel casertano protesta contro il biodigestore

Presente anche don Maurizio Patriciello


Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, durante il suo intervento in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza del 25 aprile a San Martino di Monte Sole (Bologna), sulle colline di Marzabotto, 25 aprile 2014. ANSA/ GIORGIO BENVENUTI

CASERTA – Un migliaio di persone ha preso parte a Gricignano d’Aversa (Caserta) alla manifestazione per dire “no” alla realizzazione di un biodigestore che dovrebbe trattare 110mila tonnellate di rifiuti umidi. Presenti tanti cittadini con i figli, rappresentanti di comitati e associazioni che si battono per il recupero ambientale, i sindaci del territorio, e il parroco di Caivano don Maurizio Patriciello, da sempre in prima linea sul tema del rispetto dell’ambiente.

Il sindaco di Gricignano, Vincenzo Sant’Agata, ha espresso un secco no “a nome di tutta la cittadinanza perché questo territorio ha già pagato tanto in termini ambientali, tra discariche legali e illegali, impianti di rifiuti sempre inquinanti”. A costruire il biodigestore è la società “Ambyenta Campania”, controllata da “Sersys Ambiente”, azienda di Rivoli (Torino) specializzata nell’offerta di servizi ambientali. Il 12 ottobre prossimo ci sarà una conferenza di servizi sulla realizzazione del biodigestore, e in quella sede tutte le varie componenti presenti oggi alla manifestazione ribadiranno la loro netta contrarietà all’impianto. Proprio a Gricignano era ubicata l’Ecotransider, azienda di rifiuti contro cui di sollevò qualche anno una protesta popolare per la puzza che emanava. Proprio la “puzza”, quella tanto attuale che si avverte da settimane nei vicini territori di Parete (Caserta) e Giugliano in Campania (Napoli), è stata al centro delle discussioni durante la manifestazione.