Scandalo nella Diocesi di Aversa, arrestato Don Livio: è accusato di abusi su minore di 14 anni

Scandalo nella Diocesi di Aversa, arrestato Don Livio: è accusato di abusi su minore di 14 anni

A denunciare l’accaduto il padre del giovane, che era stato affidato ad una cooperativa sociale fondata dallo stesso sacerdote


AVELLINO – Davvero sconvolgente una notizia dell’ultim’ora che ha letteralmente messo in subbuglio la comunità di Avellino. Don Livio Graziano, 50 anni, appartenente alla Diocesi di Aversa, è stato arrestato ieri mattina con l’accusa di abusi sessuali su un minore di 14 anni. Le indagini, coordinate dal procuratore Domenico Airoma, sono state avviate dopo la denuncia presentata dal padre del ragazzo, ospite da giugno a settembre scorso di una cooperativa sociale “Effatà, Apriti”, fondata dallo stesso Don Livio per assistere le persone, soprattutto i giovani, con problemi di depressione e disturbi del comportamento alimentare, come anoressia, obesità o bulimia nervosa.

La vicenda

Dopo aver trascorso alcuni anni in ritiro spirituale presso il Santuario di Montevergine, il sacerdote aprì ad Avellino un ufficio di consulenza nutrizionista e successivamente fondò la cooperativa sociale “Effatà, Apriti” con sedi in due comuni a pochi chilometri da Avellino. Il ragazzo in questione frequentava quella situata a Prata di Principato ultra.

La sua permanenza nella Diocesi irpina, come ricordano le cronache, è stata “contestata” a più riprese dall’allora vescovo di Avellino, monsignor Francesco Marino, originario di Caserta come il sacerdote arrestato. Per la sua “intensa attività sociale e umanitaria” a don Livio è stato assegnato nel 2014 a Benevento il premio Padre Pio da Pietrelcina. La sua permanenza nella Diocesi irpina, sarebbe stata in passato contestata dall’ex vescovo di Avellino, monsignor Francesco Marino, originario di Caserta come il sacerdote arrestato.

Il comunicato dalla Diocesi

“La Diocesi di Aversa prende atto dell’arresto e del capo di imputazione addotto a D. Livio Graziano. Sebbene incardinato in questa Diocesi, da ormai molti anni, il sacerdote aveva intrapreso un suo percorso di attività personali che esulavano dalla vita e dalla pastorale di questa comunità ecclesiale. Esprimendo grande solidarietà e vicinanza a chi è stato vittima della violenza, La Diocesi attende con fiducia che l’azione investigativa dei competenti organi giudiziari faccia il suo corso e nella preghiera affida ogni fratello e sorella alla carità di Dio”, si legge in un comunicato diramato dall’ufficio stampa della Diocesi di Aversa.