Allerta meteo prorogata in Campania. Questione scuole: “Possibile valutare istituto per istituto”

Allerta meteo prorogata in Campania. Questione scuole: “Possibile valutare istituto per istituto”

Per adesso chiusure confermate a Pignataro Maggiore, San Nicola la Strada, Castel Volturno e Bellona


CAMPANIA – Dopo l’avviso da parte della Protezione Civile sulla proroga dell’allerta meteo in Campania tutti si chiedono se anche le scuole continueranno a restare chiuse per le prossime 24 ore. Molti, infatti, erano stati i primi cittadini dei comuni dell’hinterland di Napoli ad annunciare tale decisione, fatta eccezione per Manfredi, sindaco di Napoli. Fino ad ora i comuni che hanno confermato la misura sono stati quello di Pignataro Maggiore, San Nicola la Strada, Castel Volturno e Bellona.

Le parole di Filippone, vicesindaco di Napoli

Il Vicesindaco di Napoli e Assessore all’Istruzione Mia Filippone ai microfoni del giornalista Marco Caiano nel corso della trasmissione “Studio Mattina”, condotta da Barbara Petrillo, si è espressa sulla questione: “In caso di Allerta Meteo grave potremo scegliere che scuole chiudere e quali lasciare aperte. Prima di decidere se chiudere le scuole in queste ore di allerta arancione con il Sindaco Gaetano Manfredi, l’Assessore alla Protezione Civile Edoardo Cosenza ci siamo messi in comunicazione con il coordinatore dell’Ufficio Tecnico del Comune di Napoli. C’erano le garanzie che non accadessero fatti gravi come quelli che sono accaduti, per esempio in Sicilia la scorsa settimana, e abbiamo scelto di lasciare le scuole aperte”.

“Abbiamo chiesto e ottenuto, nel frattempo, un report da parte degli uffici tecnici delle municipalità sulle condizioni sia del verde interno alle scuole che quello problematico nelle vicinanze. Ora abbiamo un quadro abbastanza chiaro sulle criticità. In futuro, in caso di Allerta Meteo, potremmo decidere se chiudere solo le scuole a rischio tenendo quelle sicure aperte per evitare di fare perdere giorni preziosi di lezione agli studenti dopo questi due anni difficili”.