Arzano, agguato in un bar: tra i feriti il figlio del ras della ‘167’. Tutti i nomi

Arzano, agguato in un bar: tra i feriti il figlio del ras della ‘167’. Tutti i nomi

Colpito anche un innocente: si indaga su una faida tra opposti gruppi criminali della zona


ARZANO – Un regolamento di conti. Un commando entrato in azione con l’intento di uccidere. È questa la strada seguita dai carabinieri dopo l’agguato avvenuto ieri sera all’interno del ‘Roxy Bar’ in via Ignazio Silone ad Arzano. L’obiettivo dei sicari era probabilmente Salvatore Petrillo, 29 anni, figlio del boss Cristiano, rimasto ferito. Stessa sorte per Roberto Lastra, 36 anni, Vincenzo Merolla, 18 anni, Luigi Casale 39 anni. Colpito dai proiettili anche Mario Abate, 61 anni, di professione idraulico. Quest’ultimo risulta incensurato e, secondo gli investigatori, completamente estraneo alla vicenda: l’unica sua “colpa”, dunque, quella di essersi trovato nel momento sbagliato al posto sbagliato. Sono stati ricoverati negli ospedali di Frattamaggiore e Giugliano: 2, anche se gli investigatori non hanno specificato chi, sarebbero in pericolo di vita. Si indaga nell’ambito di una faida tra clan della zona considerando che Petrillo è il figlio di colui che è stato tra i fondatori del sodalizio criminale della ‘167’. L’agguato, infatti, arriva poche ore dopo la scarcerazione di Giosuè Belgiorno, figlio di uno dei ras degli Scissionisti. I sicari hanno fatto irruzione nel locale sparando all’impazzata tra i presenti: poteva essere una strage. I Carabinieri indagano per risalire all’identità dei responsabili, facendo leva anche sulle telecamere di sorveglianza della zona che potrebbero aver ripreso i momenti precedenti e successivi all’agguato