Clan dei Casalesi, si pente anche il secondo figlio di Sandokan: Walter Schiavone parla con la Dda

Clan dei Casalesi, si pente anche il secondo figlio di Sandokan: Walter Schiavone parla con la Dda

Ai magistrati sta raccontando il ruolo che ha avuto nella cosca, fondata dal papà, i business illeciti portati avanti in nome della famiglia mafiosa e le nuove leve su cui sta puntando il clan


CASERTA – Walter Schiavone è il nuovo pentito del Clan dei Casalesi. Schiavone, secondogenito del boss Francesco Sandokan, ha iniziato a collaborare con la giustizia.

Anche il fratello Nicola, nell’estate 2018, iniziò a collaborare è questa la stessa strada seguita dal 40enne. Ai magistrati della Dda di Napoli sta raccontando il ruolo che ha avuto nella cosca, fondata dal papà, i business illeciti portati avanti in nome della famiglia mafiosa e le nuove leve su cui sta puntando il clan. Il suo patrimonio conoscitivo si ferma nell’autunno di tre anni fa, quando con sua moglie, Gaetana Vittoria, accettò il programma di protezione offertogli dal Viminale proprio in qualità di congiunto di Nicola Schiavone.

Il suo esordio, come riportato da Caserta News,  da collaboratore è arrivato nel corso del processo per l’imposizione della mozzarella ai caseifici che vede imputato lo stesso Schiavone. Un business fatto anche dalla località protetta, dove Walter si trovava dopo l’inizio della collaborazione del fratello Nicola, con incontri con i suoi sodali.

Schiavone ha riferito che la distribuzione di prodotti caseari avveniva con meccanismi di concorrenza sleale: “Sapevano che eravamo del clan e ci agevolavano sui prezzi”, ha chiarito in aula. Agevolazioni che riguardavano “sia i fornitori sia i rivenditori” dei prodotti. Poi, replicando ad una domanda del suo difensore, ha confermato l’inizio della sua collaborazione con gli organi inquirenti: “Sto parlando anche di altro”, ha dichiarato Walter Schiavone.