Copy trading: è boom tra gli investitori, ma quali sono le migliori piattaforme per investire?

Copy trading: è boom tra gli investitori, ma quali sono le migliori piattaforme per investire?

La possibilità di costruire una strategia operativa ha aperto la strada ad una schiera di nuovi risparmiatori che sono andati ad infoltire le schiere di utenti dei broker online


La possibilità di costruire una strategia operativa, pur non avendo alcuna competenza nel mondo degli investimenti, ha aperto la strada negli ultimi anni ad una schiera di nuovi risparmiatori che, potendo contare su specifiche funzionalità delle piattaforme di trading di ultima generazione, sono andati ad infoltire le schiere di utenti dei broker online. Partendo dal concetto di diversificazione, infatti, anziché suddividere il capitale semplicemente in asset class oggi è possibile riassumere in un unico contenitore più stili di investimento, al fine di creare una differenziazione di strategie -quello che viene definito approccio multi strategy-.

Il meccanismo che permette di reiterare su un conto personale i trades pianificati da altri operatori prende il nome di copy trading e naturalmente il principio di funzionamento, oltre che per la costruzione di un’allocazione di portafoglio, vale anche per la replica di una tecnica speculativa. Investingoal.it, portale specializzato nel trading online, ha realizzato sull’argomento una guida introduttiva che valuta le migliori piattaforme per il copy trading, analizzandone le peculiarità.

Copy trading: l’architettura aperta di Zulutrade

 

Zulutrade è il network pioniere in questo particolare settore: difatti è sul mercato da oltre dieci anni e, fin dal principio, anziché strutturarsi anche come intermediario finanziario ha preferito creare un’architettura aperta su cui potessero interagire i trader e gli investitori provenienti da ogni parte del globo, potendo contare sulla possibilità di utilizzare la piattaforma del proprio broker online.

Il quartier generale della sede principale è in Grecia, ma sono attive altre consociate dislocate in altri paesi e un aspetto interessante è rappresentato dal fatto che, a differenza di altri competitori, sono ammessi anche utenti statunitensi. Zulutrade implementa sia la modalità copy trading -replica automatica dei trades- sia la modalità social trading -presa visione del trade ed eventuale replica manuale- e non richiede un deposito minimo, che dipende dall’intermediario utilizzato. È chiaro che anche la leva finanziaria applicabile e gli strumenti finanziari negoziabili dipendono da quest’ultimo fattore.

Le caratteristiche del copy trading di eToro

 

Il copy trading di eToro -o social trading a seconda dell’attivazione dell’automatismo di reiterazione- non ha certo bisogno di presentazioni, essendo il fiore all’occhiello della società di Yoni Assia. In questo caso la funzione copia è integrata direttamente nella piattaforma proprietaria web based di tipo market maker. L’intermediario è in possesso di varie licenze rilasciate da altrettante Autorità di Vigilanza, per accogliere utenti da più giurisdizioni: alla registrazione Cysec, sotto l’egida ESMA, si aggiungono FCA e ASIC; a tal proposito è opportuno specificare che la leva massima è 1:400, naturalmente al di fuori delle direttive dell’area Euro.

Gli strumenti finanziari a catalogo sono tanti –indici, azioni, materie prime, criptovalute ed etf– e possono essere negoziati sia attraverso i Contratti per Differenza sia in DMA. Per quanto riguarda l’utenza statunitense, eToro ha delle limitazioni: infatti per i residenti US è previsto un deposito minimo iniziale di 10000 dollari.

Darwinex: il copy trading con gli asset sintetici

 

Un’altra realtà analizzata dagli esperti di Investingoal.it è Darwinex: il servizio di copy trading non convenzionale. Questa particolare piattaforma, infatti, ha implementato un meccanismo di replica decisamente differente rispetto a quanto visto fin’ora: gli investitori, nello specifico, non copiano strategie di altri iscritti, bensì acquistano asset sintetici, definiti Darwin, il cui valore varia a seconda della performance del trader -maggiore è la performance più si apprezza un Darwin ed ovviamente vale anche il contrario-.

Darwinex è regolamentato dalla FCA e offre ai propri utenti una piattaforma Straight Through Processing con leva massima 1:200. Il deposito minimo richiesto per l’apertura di un conto è di 500 dollari -o euro- e il tool di trading a catalago è la MetaTrader, sia in versione 4 sia in versione 5. Naturalmente, essendo gli asset del broker negoziabili attraverso i CFD -indici, azioni, materie prime e criptovalute-, il network presenta delle restrizioni riguardanti i residenti statunitensi.