Covid e Natale, le direttive del virologo: “Limitarsi a pranzi da 6-8 persone e usare la mascherina”

Covid e Natale, le direttive del virologo: “Limitarsi a pranzi da 6-8 persone e usare la mascherina”

“Siamo al limite. Con questo ritmo a Natale arriveremo a 25-30mila contagi”


NAZIONALE – “Natale sarà sicuramente molto meno ‘ristretto’ dell’anno scorso, ma il buon senso ci dice che ci si deve attrezzare perché la pandemia non è finita. Anche per queste festività natalizie, pranzi familiari troppo affollati devono essere evitati. Attenzione e buon senso. Un po’ più di tranquillità ci può essere nelle famiglie dove sono tutti vaccinati” dice all’Adnkronos Salute Massimo Galli, già docente di Malattie infettive all’università Statale di Milano.

Galli invita a gestire “con particolare buon senso” i contatti dei bambini, “che non sono vaccinati”, con i nonni e le persone fragili. “Chi si ritrova in casa persone particolarmente vulnerabili deve avere le necessarie attenzioni. E’ un appello al buon senso”, ribadisce Galli che della sua cena di Natale non ha “la più pallida idea. Non sono di quelli che organizza in largo anticipo il Natale. Per me è ancora lontanissimo. Ma abitualmente, e in particolare in questa situazione, si fanno cose non particolarmente affollate”, conclude.

“Pranzi di Natale da 6-8 persone”

“Siamo al limite. Con questo ritmo a Natale arriveremo a 25-30mila contagi” da Covid-19 “al giorno e alla saturazione delle terapie intensive, ovvero al superamento della soglia del 10%” è lo scenario disegnato per le prossime festività dal virologo Francesco Menichetti, già primario di Malattie infettive all’ospedale di Pisa. “Subito dopo Natale – dice all’Adnkronos Salute – potremmo superare anche la soglia del 15% delle degenze ordinarie”. Previsioni che Menichetti ricava facendo una proiezione dei numeri attuali. “Noi abbiamo 7 milioni di non vaccinati, abbiamo vaccinato il 79% della popolazione ovvero l’84% dei vaccinabili; però se di questi 7 milioni” di non immunizzati “si infetta il 5-10%, noi potremmo avere tra i 350mila e i 700mila infetti. Degli infetti vanno a finire in ospedale all’incirca il 2,5% e anche la stima più conservativa ci porta a 9-10mila ricoveri”.

Limitarsi a 6-8 persone ai pranzi di Natale, stare attenti con i bambini e con gli anziani, usare la mascherina” le raccomandazioni che dà Menichetti in vista delle prossime festività che si prospettano “ancora a rischio”. “Abbiamo il problema del calo delle immunità tra i vaccinati più avanti con gli anni, abbiamo una grande circolazione di virus tra i bimbi e poi – ribadisce all’Adnkronos Salute il medico – ci sono ancora 7 milioni di non vaccinati. Quindi la raccomandazione – afferma Menichetti – è di essere noi stessi, al di là di restrizioni imposte, responsabili e prudenti evitando aggregazioni gigantesche e mantenendo il solito galateo che ci deve guidare anche e soprattutto nei momenti, come quello natalizio, che sono potenzialmente di abbandono, nel contesto familiare e amicale, delle norme precauzionali. E a chi dice ‘allora che ci siamo vaccinati a fare?’ ricordo che il vaccino serve e lo sta dimostrando a svuotare i cimiteri e gli ospedali. Ma – conclude – è sempre meglio non infettarsi”.