Covid Italia, l’allarme dalla Gimbe: “Contagi in aumento da 5 settimane, ritardo sui vaccini”

Covid Italia, l’allarme dalla Gimbe: “Contagi in aumento da 5 settimane, ritardo sui vaccini”

“In crescita anche i ricoverati con sintomi e i pazienti in terapia intensiva”


Foto Claudio Furlan - LaPresse 29 Giugno 2020 Milano (Italia) News Esteso fino al 15 luglio l’obbligo di mascherine in Lombardia Nella foto: persone con mascherine in Piazza Duomo Photo Claudio Furlan - LaPresse 29 June 2020 Milano (Italy) The obligation to wear masks in Lombardy extended until 15 July In the photo: people with masks in Piazza Duomo

NAZIONALE – Covid oggi Italia, “per la quinta settimana consecutiva aumentano a livello nazionale i nuovi casi settimanali” di Covid-19, che segnano un “+27%, con una media mobile a 7 giorni più che quadruplicata: da 2.456 il 15 ottobre a 9.866 il 23 novembre”. Lo sottolinea Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel monitoraggio indipendente relativo alla settimana dal 17 al 23 novembre. Sette giorni in cui i nuovi casi passano da 54.370 a 69.060, ma crescono anche del 15,8% i ricoverati con sintomi (+627, 4.597 vs 3.970), del 16,4% i pazienti in terapia intensiva (+79, 560 vs 481) e dell’8,7% i decessi (437 vs 402, di cui 25 riferiti a periodi precedenti), in media 62 al giorno rispetto ai 57 della settimana precedente. Le persone in isolamento domiciliare salgono del 25,6% (+30.408, 149.353 vs 118.945), i casi attualmente positivi del 25,2% (+31.114, 154.510 vs 123.396). “L’aumento della circolazione virale è ben documentato dall’incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 14,7%) – osserva Cartabellotta – sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 6,3%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,27%)”.

“Quando ‘incidenza supera i 150 casi per 100mila abitanti – evidenzia Cartabellotta – gli amministratori locali devono verificare tempestivamente l’esistenza di focolai e decidere eventuali restrizioni mirate per arginare la diffusione del contagio, come già fatto dalla Provincia autonoma di Bolzano”.

Le parole di Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari

“Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe – si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente”, appunto, “+15,8% in area medica e +16,4% in terapia intensiva”. In termini assoluti, il numero di pazienti Covid in area medica è passato da 2.371 del 16 ottobre a 4.597 del 23 novembre (+93,9%) e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 560 del 23 novembre (+65,7%). A livello nazionale, al 23 novembre, il tasso di occupazione è dell’8% in area medica e del 6% in area critica, ma con notevoli differenze regionali: per l’area medica superano la soglia del 15% provincia autonoma di Bolzano (16%) e Friuli Venezia Giulia (18%) che con il 14% supera anche quella del 10% per l’area critica. “Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva continuano ad aumentare – precisa Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe – La media mobile a 7 giorni è passata da 38 ingressi/die della settimana precedente a 48”.