Dopo la vittoria sofferta di Salerno, per gli azzurri doppio impegno settimanale con Legia e Verona

Dopo la vittoria sofferta di Salerno, per gli azzurri doppio impegno settimanale con Legia e Verona

I polacchi in Europa League per strappare il primato del girone, con gli scaligeri per conservare quello in campionato


Passato Halloween, tra maschere mostruose e dolcetti o scherzetti, ciò che ci resta di questo weekend lungo di festa è il derby campano vinto dal Napoli, incorniciato dalla perplessa direzione di gara dell’arbitro Fabbri e dalla foga quasi surreale dei tifosi della Salernitana, che avvertivano sicuramente molto più dei partenopei questa partita. Eh sì, perché il Napoli mancava all’Arechi per una sfida di serie A da circa 73 anni e perché ai cugini salernitani non è mai andato giù che oltre ad essere il capoluogo campano, Napoli abbia anche la Società di Calcio più forte della Regione. Ma forse questo astio riguarda solo alcuni gruppi della tifoseria organizzata, perché poi i veri tifosi salernitani hanno vissuto la partita come un bella manifestazione da grandi eventi. Un evento però a cui i tifosi partenopei residenti a Napoli ed in altre province non hanno potuto partecipare, ma ci hanno pensato i gruppi organizzati granata a sopperire all’assenza, facendosi dare man forte dai loro amici gemellati di Bari, Andria, Brescia e dello Schalke 04.

Stadio infuocato quindi, ma che non è servito a bloccare il Napoli, che pur soffrendo un po’, porta a casa i 3 punti. La Salernitana gioca la partita della vita e ci mette tutto in campo, complicando la vita al Napoli già privo di Osimhen (senza il quale fa fatica a segnare) e comunque rendendo la gara molto frammentata e nervosa, ricca di scontri di gioco ed anche di 2 espulsioni, tra cui quella di Koulibaly abbastanza discutibile. L’arbitro Fabbri dirige la gara con pochi fischi e cartellini, ma per l’espulsione di Koulibaly non ha esitato nonostante i dubbi ci fossero, perché il nostro capitano (Insigne non ha giocato a causa di un affaticamento muscolare) ha strattonato Simy tirandogli la maglia e commettendo fallo da ultimo uomo al limite dell’area di rigore, ma il pallone l’attaccante granata se l’era già troppo allungato per recuperarlo e per poter essere “una chiara ed evidente occasione da gol” come recita la regola. Quindi sarebbe dovuto essere giallo e non rosso come ha deciso Fabbri, che non può essere richiamato dal Var, ma che non va neanche a vedere le immagini dopo il check. Peccato che tutta questa foga di espellere il nostro Koulibaly non l’abbia avuta anche con Kastanos, che al 67° prende in pieno la caviglia di Anguissa, ma Fabbri lo ammonisce solo. Però dopo 2 minuti lo espelle, perché richiamato dal Var a controllare le immagini che a noi da casa erano veramente chiarissime!

Insomma, una partita non facile per il Napoli sotto tutti i punti di vista, ma che poi grazie ancora una volta ai cambi di Spalletti (Petagna ed Elmas per Mertens e Lozano) riesce a vincere, restando così ancora primo in Classifica dopo 11 giornate di campionato, insieme al Milan che vince all’olimpico contro la Roma.

Questa settimana per il Napoli sarà decisiva, perché dovrà affrontare 2 match fondamentali prima della sosta: giovedì in Europa League contro il Legia Varsavia in Polonia e domenica al Maradona contro il temibile Verona di Tudor, e dovrà farlo affrontando anche la grana Osimhen che ha rimediato una contrattura del gastrocnemio destro e che pur non essendo un problema grave, risulta essere un muscolo importante nell’articolazione plantare e del ginocchio. Sicuramente l’attaccante nigeriano non ci sarà contro la capolista Legia, gara delicata per superare il girone. Mentre forse potrebbe recuperare per il Verona, dove sicuramente sarà assente Koulibaly per l’espulsione rimediata a Salerno e dove i Partenopei affronteranno una squadra che da quando siede Tudor in panchina sta macinando punti su punti e sta mettendo in difficoltà le grandi: ha già battuto Juve, Roma e Lazio e ha dato filo da torcere al Milan. Merito anche di Simeone, l’attaccante gialloblu che è già al secondo posto della classifica cannonieri con 8 reti, dietro solo ad Immobile con una rete in più.

Due gare difficili quindi, per un Napoli che vuole restare protagonista, scacciando l’ombra di quel pareggio fatale del 23 Maggio scorso in cui il Verona buttò fuori dalla Champions gli Azzurri e comunque facendo un po’ le prove generali di gennaio, quando a causa della Coppa d’Africa il Napoli sarà costretto a rinunciare ai suoi giocatori di riferimento: Koulibaly, Osimhen ed Anguissa.
Staremo a vedere quindi, sempre con la speranza negli occhi ed il sogno nel cuore.

#ForzaNapoliSempre