Esultò via social per l’uccisione del Carabiniere Cerciello Rega: condannata Prof. di Novara

Esultò via social per l’uccisione del Carabiniere Cerciello Rega: condannata Prof. di Novara

“Uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza”, questo il post su Facebook. Il vicebrigadiere fu ucciso a Roma da due giovani americani


NOVARA – Otto mesi di reclusione, cinque più di quelli richiesti dalla Procura, per vilipendio alle Forze armate e diffamazione: si è concluso così il processo di primo grado nei confronti di Eliana Frontini, l’insegnante novarese che su Facebook commentò la morte del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega scrivendo “uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza”.

Assolto il marito della donna, Norberto Breccia, che era accusato di favoreggiamento. “Ho commesso un errore gravissimo, me ne sono resa conto appena ho cliccato”, aveva detto la donna quando però il suo post era ormai diventato virale. “Ho scritto una cavolata – aveva detto la stessa insegnante -. Mi sono lasciata guidare dalla sensazione che spesso le forze dell’ordine non intervengono quando serve, quando una donna è maltrattata o peggio, si muovono solo quando ormai è troppo tardi – diceva -. E ho scritto quell’enorme sciocchezza, senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vice brigadiere, una sciocchezza che ho provato a correggere immediatamente con un altro post, ma ormai… Sono stata una stupida”.

Mario Cerciello Rega, originario di Somma Vesuviana, fu ucciso a coltellate da due giovani americani durante un’operazione antidroga a Roma.

FONTE: TGCOM24.IT