Festini con sesso e droga in villa a Bologna, il retroscena choc: “Era presente anche un prete”

Festini con sesso e droga in villa a Bologna, il retroscena choc: “Era presente anche un prete”

Il nuovo approfondimento è partito dalle dichiarazioni di una donna che ha ricostruito una serata a «Villa Inferno»


BOLOGNA – Spuntano ancora particolari choc riguardo i festini a base di cocaina e sesso con le escort che si tenevano in una villa a Bologna: a partecipare agli eventi “infernali”, oltre notai, imprenditori, personaggi del mondo dello sport e della moda, era anche un prete. 15 gli indagati. Il tutto emerge dalle carte di un nuovo filone dell’inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo e coordinata dal pm Stefano Dambruoso.

Il nuovo approfondimento investigativo, come riportato dal Corriere, è partito dalle dichiarazioni di una donna che, ascoltata una prima volta nel novembre 2020, aveva ricostruito una serata a «Villa Inferno» dove aveva accompagnato il 46enne indagato. La quarantenne raccontò di aver visto molti personaggi facoltosi accompagnati da ragazze in abiti succinti. Ma soprattutto parlò di una specie di «livello superiore». Ovvero di festini nelle ville di ricchi bolognesi dove ci sarebbe stato chi, per denaro — le somme erano variabili, a partire dagli 80 euro —, avrebbe offerto cocaina o una ragazza da far trovare direttamente in casa. L’imprenditore sarebbe stato coinvolto nell’organizzazione dei droga-party come mediatore di incontri.

Ma c’è anche un altro retroscena, di cui ha scritto il Corriere di Bologna. “Lo scorso 28 ottobre l’uomo finito sotto inchiesta si sarebbe presentato in un elegante ristorante in cui la testimone era a cena con tre amici. Furibondo, avrebbe sventolato i verbali firmati da lei davanti agli investigatori nei quali lo accusava di essere al centro del giro di prostituzione e spaccio collegato alle serate da lui organizzate. Su quei fogli, con indicati partecipanti e indirizzi, ci sarebbe stato pure il nome di uno stilista che in quel momento era al tavolo con la signora e altre due persone”. Il 46enne avrebbe insultato la donna davanti ai clienti del locale e accusandola di «averlo implicato» nella morte dell’ex tennista. Le avrebbe detto: «Inutile che tu menta, hai nominato trenta persone…». E tra queste, avrebbe appreso lo stilista leggendo quei verbali, ci sarebbe stato anche lui.