Gambizzato a Sant’Antimo, torna a camminare dopo 1 anno grazie alle protesi: “Ora chiedo giustizia”

Gambizzato a Sant’Antimo, torna a camminare dopo 1 anno grazie alle protesi: “Ora chiedo giustizia”

“Se ho avuto la forza di arrivare sino ad oggi senza abbattermi devo ringraziare Dio, la mia famiglia ed i medici che mi hanno assistito”


SANT’ANTIMO – A più di un anno di distanza da quella tragica serata in cui fu sparato alle gambe a Sant’Antimo, Gaetano Barbuto Ferraiuolo torna a camminare grazie a delle protesi agli arti inferiori date dall’Asl dopo un lunghissimo percorso di riabilitazione che ancora deve essere completato. Infatti il prossimo dicembre il ragazzo dovrà tornare a Bologna, in un centro specializzato, per fare ulteriori accertamenti ad avere un preventivo sui costi per le gambe bioniche.

“A parte le gambe bioniche, il mio obiettivo è quello di essere completamente autosufficiente. Per questo con la famiglia sto cercando una nuova casa lontano da Sant’Antimo, ma sempre in Campania, che possa avere quelle caratteristiche adatte per permetterci di costruire un bagno ed una stanza per le mie particolari esigenze. Qui non ci voglio più stare anche perché le persone ed i miei vecchi amici mi hanno molto deluso.

Se ho avuto la forza di arrivare sino ad oggi senza abbattermi devo ringraziare Dio, la mia famiglia ed i medici che mi hanno assistito. Ora chiedo giustizia.” –ha raccontato Gaetano Barbuto al Consigliere di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e Fiorella Zabatta, Co-Presidente di Europa Verde, che nella mattinata dell’8 novembre hanno fatti visita al ragazzo.

“Continuiamo a raccontare la storia di Gaetano affinché possa essere d’ esempio e possa dare coraggio a tutte quelle persone vittime di violenze, ingiustizie e soprusi.

È incredibile però che Gaetano stia incontrando mille difficoltà e tanti intoppi burocratici per farsi riconoscere l’invalidità mentre a tanti cialtroni viene erogato indebitamente il reddito di cittadinanza. Non ci stancheremo di chiedere giustizia per questa vicenda che a più di anno di distanza non ha ancora dei colpevoli. Gaetano, però, a differenza di quei delinquenti, sta ‘in piedi’ mentre loro sprofondano.””- le parole di Borrelli e del conduttore radiofonico Gianni Simioli che hanno seguito la vicenda sin dall’inizio e realizzato anche una raccolta fondi per acquistare le gambe bioniche.