Giugliano, cane dato alle fiamme. Una volontaria: “Denuncerò i proprietari e l’ASL veterinaria”

Giugliano, cane dato alle fiamme. Una volontaria: “Denuncerò i proprietari e l’ASL veterinaria”

“Il cane era microchippato ma chi di dovere non si è interessato realmente alle sue sorti. Occorrono 250 euro al giorno per provvedere a tutte le spese legate alle cure”


GIUGLIANO IN CAMPANIA/MARANO DI NAPOLI – Tutto ha inizio lo scorso 7 novembre. Intorno alle 18:30 le telecamere di una strada di campagna di via Casacelle, a Giugliano, riprendo uno sfortunato cane avvolto dalle fiamme agitarsi nei pressi di un cancello. Il cane, inizialmente, era legato ad un albero lì vicino ma probabilmente il fuoco ha impedito che perdesse la vita. I padroni di casa, guardando la scena, escono ma non trovano più l’animale. Gigen, pitbull maschio di 5 anni, viene ritrovato il giorno dopo, legato ad un palo e con una museruola, in via Campopannone. Il corpo dell’animale è pieno di ustioni ed è necessario intervenire chirurgicamente per salvargli la vita.

Storia travagliata quella di Gigen. Si dice che il vecchio proprietario abbia utilizzato il cane in combattimenti illegali. Da 6 mesi, l’animale è stato ceduto a nuovi proprietari, residenti nel centro di Giugliano, nella zona di Piazza Trivio. “E’ sconcertante – racconta una volontaria animalista che si è occupata di questa vicenda – come delle sorti di questo cane se ne siano lavate le mani tanto l’ASL di competenza che i nuovi proprietari. Infatti – prosegue la donna – quando Gigen è stato ritrovato da una signora che aveva smarrito un altro cane molto simile, poi fortunatamente ritrovato, abbiamo portato il cane all’ASL Veterinaria di Marano. Lì, però, c’è stato menefreghismo totale. Il cane non è stato operato e, dopo altri passaggi in un’altra struttura, è adesso ricoverato in una struttura di Napoli”.

Le spese da affrontare, però, sono notevoli: “Occorrono 250 euro al giorno per provvedere a tutte le spese legate alle cure e alla degenza di Gigen, cane che la vita, tra l’altro, ha reso un po’ aggressivo. Per quanto accaduto denuncerò sia l’ASL che i proprietari del cane. Noi volontari – ha concluso la donna – siamo davvero stanchi di situazioni simili”.

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