Giugliano, il 7 novembre l’evento dal comitato “Acqua pubblica-Bene Comune”: tutte le informazioni

Giugliano, il 7 novembre l’evento dal comitato “Acqua pubblica-Bene Comune”: tutte le informazioni

L’iniziativa avrà luogo nella zona costiera per sostenere la ripubblicizzazione dell’acqua


GIUGLIANO – Si terrà il prossimo 7 novembre nella zona costiera di Giugliano in Campania, precisamente in via Ripuaria, nel bar antistante il Tempio, l’evento organizzato dal Comitato “Acqua pubblica-Bene Comune” a sostegno della ripubblicizzazione dell’acqua.

Il comunicato del comitato

“Sono passati 10 anni dal referendum del giugno 2011 quando 26 milioni di cittadini si sono espressi chiaramente contro la privatizzazione dell’acqua. Da allora chi ha governato ha puntualmente disatteso il chiaro mandato popolare e ha tutelato nei fatti solo gli interessi delle multinazionali. La pandemia ha reso ancora più evidente la necessità di un cambio di rotta circa i servizi pubblici e quelli di interesse generale, per affrontare l’emergenza climatica, la cura di Madre Natura e per tutelare il futuro dell’umanità.

Dal governo dei “migliori” la favola dei fondi del PNRR sembra rivolta solo ed esclusivamente al mondo del mercato e delle imprese e ciò che è più grave nasconde la privatizzazione dell’acqua del Sud Italia, considerato come “nuova frontiera di conquiste”. Altro che tutela delle risorse idriche e sensibilità ambientale! Nei nostri territori dell’hinterland napoletano cosa accade.

Il Comune di Napoli rimane l’unico Comune d’Italia che ha ripubblicizzato l’acqua attraverso l’Azienda Speciale superando la Spa, mentre la Regione Campania, con la legge di riordino del 2015, ha creato l’EIC che avrebbe il compito di individuare il gestore unico per ogni distretto, ma dopo 6 anni lascia tanti Comuni della nostra provincia in balia di iniziative autonome tese a privatizzare l’acqua, a causa di bilanci precari, reti colabrodo, incapacità politiche e gestionali e organici inadeguati.
La vicenda del tentativo di privatizzazione dell’acqua a Marano (come a Mugnano e Quarto) senza una evidenza pubblica e che solo grazie ai comitati di cittadini si è evitata, rappresenta la vera emergenza in cui si trovano tanti Municipi come quelli di Giugliano, Caivano, Arzano e tanti altri del distretto Napoli.

Rivendichiamo quindi:

– La modifica della norma del MITE che assegna fondi solo ai privati per l’acqua, che diversamente andrebbero destinati al reale efficientamento di reti, impianti e perdite idriche.
– L’estensione sul distretto Napoli del modello di Azienda Speciale Consortile, strumento che consente di reinvestire utili per il miglioramento della rete idrica e che impedisce la possibilità di fare profitti.
– La modifica della legge regionale 2015 che esclude di fatto molti Sindaci dal partecipare alle assemblee del distretto e quindi affrontare e risolvere le vere emergenze legate all’acqua dei propri territori.
– Una democrazia partecipata, attraverso l’istituzione di Consigli civici o Comitati di sorveglianza con la partecipazione di cittadini ed associazioni.
– Un sistema tariffario giusto e solidale anche alla luce dell’ultima ondata di aumenti selvaggi che invece di tagliare profitti ai gestori ha previsto il ricorso a risorse pubbliche di Stato.

Per questo motivo invitiamo attivisti, comitati, associazioni, forze politiche e amministratori a condividere il percorso tracciato dal Referendum del 2011 e a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà il prossimo: 20 NOVEMBRE A NAPOLI”, si legge sulla pagina ufficiale dell’evento su Facebook.