Internet, cellulari e dipendenza dai social: come queste cattive abitudini incidono anche su una dieta salutare

Internet, cellulari e dipendenza dai social: come queste cattive abitudini incidono anche su una dieta salutare

Intervistando 1800 genitori in relazione alle abitudini alimentari dei loro figli, i risultati sono stati sconfortanti


Cosa c’è di più rilassante di un pranzo in solitudine con tanto di smartphone o iPad?  Siamo tutti profondamente dipendenti dai social e la scena che si ripete è sempre la stessa: entri dalla porta o ti alzi presto, sei da solo e appena ti siedi per mangiare, accendi lo smartphone.

In questo momento che, noi viviamo come uno stato di grazia, in realtà stiamo creando delle alterazioni alla percezione del cibo. Infatti, essere distratti da altro, ci mette in condizione di non percepire cosa stiamo mangiando, sia come quantità e che come sapore.

In un report dell’Università del Minnesota di Minneapolis si legge: “Dobbiamo ricordare che non necessariamente chi pranza senza distrazioni ha una buona armonia o porta in tavola pietanze sane. Tuttavia è indubbio che, per la maggior parte delle famiglie, l’utilizzo dello smartphone mentre si pranza costituisce un ostacolo al dialogo e all’attenzione prestata a ciò che si mangia”.

Ma c’è di più: intervistando 1800 genitori in relazione alle abitudini alimentari dei loro figli, i risultati sono stati sconfortanti: secondo questo studio, i genitori che lasciano che i figli si distraggano mentre mangiano, sono anche quelli che portano in tavola meno verdure e frutta fresche, meno succhi di frutta al 100%, meno latte, e che propongono più spesso bibite gassate e dolci.

Infatti, quando siamo distratti cominciamo a mangiare cibo, l’assenza dello stimolo visivo riduce profondamente il senso di sazietà e la percezione del buon sapore del cibo che stiamo mangiando. Non è un caso, che oggi si da una profonda importanza anche alla presentazione del piatto, proprio perché ‘anche l’occhio vuole la sua parte’. Tutti ciò si traduce in un aumento delle calorie che abbiamo introdotto, in associazione a un senso di insoddisfazione post prandiale, che ci accompagnerà tutta la giornata e ci porterà a cerca cibi spazzatura per appagarci.

Giovanna RiccardiDOTT.SSA GIOVANNA RICCARDI

“Benessere su Misura”

www.giovannariccardi.it

Farmacista, Biologa, Nutrizionista

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