Mariachiara morta a 21 anni dopo un intervento di rinoplastica: l’anestesista rinviato a giudizio

Mariachiara morta a 21 anni dopo un intervento di rinoplastica: l’anestesista rinviato a giudizio

L’uomo dovrà adesso difendersi dall’accusa di omicidio colposo


FORMIA – L’accusa è omicidio colposo. E’ quella di cui dovrà rispondere un medico anestesista di 62 anni, rinviato a giudizio per la morte della 21enne Mariachiara Mete. La giovane morì durante un intervento di rinoplastica effettuato in una clinica di Formia: durante l’operazione ebbe un arresto cardiaco, ma il medico, secondo il giudice, “per colpa consistita in negligenza e imperizia, non si atteneva alle linee guida prescritte per la rianimazione”. “L’anestesista – come scritto nella richiesta del pm accolta dal Giudice per l’udienza preliminare – è imputato per aver cagionato la morte della 21enne, in particolare perché, per colpa consistita in negligenza e imperizia, in occasione dell’arresto cardiocircolatorio insorto nel corso dell’intervento chirurgico somministrava alla paziente in prima battuta atropina ed efedrina in luogo della adrenalina, poi infusa in un momento successivo”.

“Ometteva – prosegue – di effettuare un immediato massaggio cardiaco esterno alla frequenza di 100/120 al minuto, praticandolo solo in una seconda fase al ritmo di 80/90 al minuto, sicché non si atteneva alle linee guida prescritte per la rianimazione”. In questo modo lo specialista “determinava un ritardo nel ripristino dell’attività cardiaca, rilevata solo dopo tre minuti dall’inizio delle manovre rianimatorie, nonché nella perfusione cerebrale, con conseguente aggravamento del danno neurologico post-anossico, e per l’effetto con le condotte colpose sopra descritte concorreva a cagionare il decesso di Mariachiara Mete”.

L’udienza è stata fissata per il 25 maggio 2022.