Napoli, controlli interforze in zona “movida”: denunciati titolari e clienti di esercizi commerciali

Napoli, controlli interforze in zona “movida”: denunciati titolari e clienti di esercizi commerciali

Nel corso dell’attività sono state identificate 233 persone, delle quali  è stata verificata la certificazione verde (c.d. green pass), e controllate 27 attività


NAPOLI – Nell’ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Napoli nelle aree della “movida”, ieri sera i poliziotti del Commissariato Vomero, i militari dell’Arma dei Carabinieri, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia Locale, con il supporto del Reparto Mobile e di personale della Polizia Amministrativa del Commissariato Vicaria-Mercato e dell’Asl Napoli 1, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Vomero in particolare nelle zone della “movida”.

Nel corso dell’attività sono state identificate 233 persone, delle quali  è stata verificata la certificazione verde (c.d. green pass), e controllati 27 esercizi commerciali.

I poliziotti hanno denunciato il titolare di un centro scommesse poiché il preposto all’esercizio era privo dell’autorizzazione ad esercitare l’attività; personale dell’ASL ha sanzionato un bar in via Ruoppolo, un pub e una friggitoria in via Cimarosa e una paninoteca take away in via Cilea per carenze igienico-sanitarie; inoltre, il titolare di un panificio è stato sanzionato per assenza di documenti sulla tracciabilità alimentare e, per l’esercizio,  è stata disposta la sospensione alla somministrazione  e il sequestro di 250 kg di rosticceria.

Ancora, all’interno di un ristorante in via Bernini gli operatori hanno sanzionato un cliente per aver esibito un green pass non valido e il titolare per omissioni delle procedure HACCP (relative alle condizioni di sicurezza e igiene alimentare); in via Cimarosa hanno sanzionato un dipendente di una pizzeria poiché sprovvisto del green pass e il titolare per il mancato controllo della certificazione.

Infine, ad alcuni dei locali controllati sono state imposte 44 prescrizioni e irro