Napoli, muore per un malore in tribunale: la vittima è un dirigente scolastico della provincia

Napoli, muore per un malore in tribunale: la vittima è un dirigente scolastico della provincia

Sui soccorsi si stanno effettuando delle indagini in merito all’uso del defibrillatore ed a presunti ritardi del 118. Il cordoglio dell’Assessore Lucia Fortini


TORRE ANNUNZIATA/NAPOLI – Resa nota l’identità dell’uomo deceduto oggi nell’aula 219 dle Tribunale di Napoli. Si tratta di  Benito Capossela, dirigente scolastico del Liceo Statale Pitagora-Croce di Torre Annunziata.

Il preside, come riportato anche da torresette.it, si trovava nell’aula 219 del Tribunale di Napoli e stava rispondendo alle domande del pubblico ministero in qualità di parte offesa nel corso di un processo per diffamazione a carico di un giornalista. In seguito al malanno sono intervenuti i soccorsi, ma i tentativi di rianimare Capossela sono risultati, purtroppo, vani. Sulla catena dei soccorsi sono in corso delle indagini, a proposito dell’uso del defibrillatore e dell’intervento in ritardo del 118.

Lo ricorda così, su Facebook, Lucia Fortini, Assessore alla Scuola, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili della Regione Campania:

“Non mi sembra possibile… Una notizia che non avrei mai voluto leggere: ho da poco appreso della terribile scomparsa di Benito Capossela, cui mi legava un profondo rapporto di stima e affetto.
Una persona con un carattere un po’ burbero, a volte anche spigoloso con quel suo modo di dire le cose in modo schietto, diretto, ma leale e umano come pochi, professionale e profondamente appassionato.
Un vulcano di idee, di progetti, aveva la voglia di cambiare il mondo per renderlo migliore. Non si arrendeva mai.
Nulla per lui era impossibile: sempre pronto alla battaglia per raggiungere il suo obiettivo, che era sempre quello di dare opportunità ai ragazzi. I suoi ragazzi. La sua scuola: il Liceo Statale Pitagora – B. Croce di Torre Annunziata. La sua comunità.
Ha sempre lottato per il mondo della scuola, ricordo solo una delle sue ultime battaglie vinte: la formazione delle classi a indirizzo musicale. Non arretrava mai di un passo, andava diritto per la sua strada. perché era fatto così: per ciò in cui credeva avrebbe fatto qualsiasi cosa.
Il mondo della scuola perde un caro amico.
Ciao, Benito”.