Palazzina crollata nel casertano, Mario: “Sento odore di gas, devo indagare”

Palazzina crollata nel casertano, Mario: “Sento odore di gas, devo indagare”

I coniugi Sgambato erano amati ed apprezzati da tutti


CASERTA – “Sento odore di gas, non so da dove viene, devo indagare”, questa la confessione prima della tragedia di venerdì, di Mario Sgambato, come riportato da Il Mattino, agli amici della parrocchia.

Una tragedia ed una morte assurda, quella di Giuseppina e Mario. Venerdì mattina prima l’esplosione e poi il crollo della palazzina a San Felice a Cancello, l’accensione della luce in cucina da parte di Pina ha innescato l’esplosione nell’abitazione ormai satura di gas. Dopo sei ore di lavoro estenuante, i Vigili del Fuoco sono riusciti ad estrarre viva la signora, che ha riportato escoriazioni e ustioni sul corpo. Niente da fare, invece, per il 75enne. Nonostante i pompieri non abbiano mai smesso di scavare, con le ruspe e anche con le mani, Mario non è riuscito a salvarsi. E nella notte lo ha raggiunto anche sua moglie: Giuseppina è spirata al Cardarelli di Napoli, dove è stata intubata. Troppo gravi le ferite riportate nell’esplosione.

La vittima dell’esplosione prestava servizio in chiesa, il suo compito era di aprire e chiudere il portone della “casa di Dio”. “Spesso gli dicevo che gli mancava solo celebrare le messe. Mario non diceva mai di no”, ha spiega don Giuseppe al Mattino. Nel tempo libero Mario riparava le macchine da scrivere. La moglie Giuseppina, invece, è un’ottima sarta e dà una mano in parrocchia.