Parete, una panchina rossa per dire basta alla violenza sulle donne. L’iniziativa dell’amministrazione e di Calatia Rosa

Parete, una panchina rossa per dire basta alla violenza sulle donne. L’iniziativa dell’amministrazione e di Calatia Rosa

L’evento, ieri, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne


PARETE – Una panchina rossa per dire basta alla violenza sulle donne e per non dimenticare le tante vittime di femminicidio. E’ quella che è stata inaugurata ieri, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Parete nello spazio antistante la Casa Comunale, alla presenza del sindaco, Gino Pellegrino; dell’assessore alle politiche sociali, Arianna Sabatino e di Maria Russo, responsabile del Centro Antiviolenza Calatia Rosa che ha contribuito alla realizzazione della panchina simbolo della lotta ai soprusi sulle donne.

Il Centro Antiviolenza Calatia Rosa, riconosciuto a livello regionale, svolge una funzione di fondamentale importanza sul territorio di Parete e non solo. Difende ed invita le donne a denunciare i loro carnefici, grazie alla presenza in prima linea della Responsabile Maria Russo, da sempre a sostegno delle donne in difficoltà.

“Il tema della lotta alla violenza sulle donne va affrontato con grande determinazione, serietà e impegno”, sottolinea Maria Russo. “La pandemia ha acuito un fenomeno non più tollerabile. L’educazione verso una dimensione di rispetto e parità è la leva su cui si deve agire per le generazioni presenti e future. Bisogna lavorare in questo senso per costruire una parità di genere che sia un fatto vero, che accade, non solo un’indicazione”, conclude la responsabile territoriale di Calatia Rosa.

“Ragazze, sentitevi preziose e potenti, non temete di perseguire i vostri sogni, anche quelli più ambiziosi – sono, invece, le parole del sindaco Gino Pellegrino, che continua: “Siate indipendenti e non tacete mai davanti alla prepotenza”.

L’assessore Arianna Sabatino, dichiara quanto segue: “Queste giornate e l’installazione della panchina rossa sono realizzati al fine di responsabilizzare l’opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani. Con la speranza di sensibilizzare le donne vittime di violenza a poter denunciare violenze o discriminazioni”.