Rapinatore ucciso, chiusa con archiviazione l’inchiesta sul poliziotto: “Agì con perizia e professionalità”

Rapinatore ucciso, chiusa con archiviazione l’inchiesta sul poliziotto: “Agì con perizia e professionalità”

I fatti nella notte tra il 3 e 4 ottobre 2020 quando perse la vita il 17enne Luigi Caiafa


Un rapinatore è morto e un altro arrestato in un conflitto a fuoco con la polizia nella notte a Napoli. La vittima è un minore di 17 anni. Gli agenti sono intervenuti per sventare una rapina ai danni di alcuni minorenni. Napoli 24 Ottobre 2020 ANSA/CESARE ABBATE/

NAPOLI – Si è chiusa con l’archiviazione l’inchiesta sul vice ispettore della squadra mobile che nell’ottobre dello scorso anno sventò una rapina e sparò, uccidendo, il 17enne Luigi Caiafa. L’intervento in via Duomo venne compiuto assieme a due colleghi. Il giudice ha ritenuto che il poliziotto “agì con professionalità e perizia”.

“La ricostruzione dell’accaduto effettuata dai pm – scrive il gip Claudio Marcopido – rende palese una classica situazione in cui l’operante ha agito secondo prudenza, perizia e in maniera proporzionata ai rischi incombenti per la propria e per l’altrui incolumità”. Il poliziotto, nella interpretazione dei magistrati, ha tenuto un atteggiamento “adeguato alle circostanze del fatto”.
Gli agenti erano intervenuti mentre Caiafa era in motorino e aveva appena rapinato tre giovani a bordo di un’auto insieme a un complice, Ciro De Tommaso (figlio dell’ex capo ultrà oggi collaboratore Gennaro detto Genny ‘a carogna) impugnando una pistola rivelatasi solo successivamente rivelatasi una ‘scacciacani’. Da lì l’alt degli agenti al quale i due rapinatori risposero puntando contro di loro la pistola in questione. Alla guida dello scooter, il 17enne aveva gridato al complice: “Spara, spara alle guardie” e a quel punto il poliziotto fece fuoco tre volte con la pistola d’ordinanza. Secondo il giudice, tuttavia, la condotta dell’agente di polizia non ha rilievo penale perché il suo intervento era “dovuto e legittimo in presenza certa di una rapina con uso di arma” e ha agito “con professionalità e perizia”.