Riciclaggio, ripulivano i soldi della droga: scoperta banda a Napoli, sequestrati 50 milioni

Riciclaggio, ripulivano i soldi della droga: scoperta banda a Napoli, sequestrati 50 milioni

La banda aveva basi anche in Albania e in Svizzera


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CAMPANIA – Nell’ambito della maxi inchiesta su traffici internazionali illeciti che ha coinvolto le procure di Palermo e Napoli, portando a una misura cautelare e un decreto di fermo, l’ufficio inquirente di Napoli, diretto da Giovanni Melillo, ha individuato un’associazione criminale dedita al riciclaggio ed al traffico internazionale di enormi quantitativi di stupefacenti, scoprendo anche il ruolo di alcuni indagati coinvolti nelle vicende oggetto di indagine della Procura di Palermo.

Le indagini, avviate all’indomani del sequestro, eseguito nel giugno del 2020 nel porto di Salerno, di oltre 17 tonnellate di stupefacenti (di cui Kg. 2.884,5 di hashish e Kg. 14.191,88 di captagon), hanno condotto all’individuazione di una sofisticata banda, con basi in Albania, Italia e Svizzera, che importava grandi quantitativi di cocaina e hashish dal Sudamerica e dal Nordafrica e al riciclaggio dei relativi, enormi profitti.

Le indagini della D.d.a. si sono avvalse della collaborazione – realizzata anche mediante l’attivazione di una Squadra Investigativa Comune – del Ministero Pubblico della Confederazione Svizzera e della Polizia Giudiziaria Federale (Divisione Criminalità Economica) di Lugano.

Le Direzioni Distrettuali Antimafia di Napoli e Palermo hanno eseguito due distinti provvedimenti cautelari: due arresti a Palermo. I pm hanno disposto anche il sequestro della somma di circa 20 milioni di euro, depositata in Albania, e il sequestro di prevenzione per circa 30 milioni di euro (in esecuzione di decreto emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale), recuperando i beni sottratti all’esecuzione del decreto di confisca emesso nei confronti di Francesco Zummo.